Nasce Sestero, quando l’unione fa la forza

L'associazione voluta dall'ex campione Stefano Zanini e dai giornalisti Sergio Gianoli e Roberto Bof si è presentata al pubblico. Con un programma di eventi già ricco e articolato

Sono tre volti noti del pianeta sportivo varesino e nei propri campi di competenza. Tre volti, tre persone, tre storie differenti che hanno voluto coalizzarsi per un obiettivo comune: promuovere il sociale sul nostro territorio e avere sempre un occhio di riguardo per chi è meno fortunato. Per questo i giornalisti Roberto Bof e Sergio Gianoli e l’ex campione di ciclismo Stefano Zanini hanno fondato "Sestero", la Onlus che prende il nome dalle iniziali dei tre amici e che ha già un calendario fitto di impegni.

La presentazione di Sestero si è svolta allo Yes Hotel di Varese e anche questa è stata un piccolo successo: aperta solo ad amici e collaboratori ha costretto gli organizzatori a recuperare sedie nelle sale vicine, tale è stata la partecipazione. Il motivo è presto detto: Roberto, Sergio e Stefano (che, come ricorderete, è stato il nostro inviato speciale in ammiraglia all’ultimo Giro d’Italia) hanno già dato prova delle proprie qualità e della propria voglia di fare bene.
Così le manifestazioni promosse dal trio saranno ora riproposte con la "firma" di Sestero: stiamo parlando della grande serata sullo sport disabile di Bof (quest’anno sarà al PalaWhirlpool, il 27 novembre), del tradizionale appuntamento promosso dal club dei ciclisti professionisti, la "Pedala con i Campioni" di Brinzio dell’8 dicembre e del "Gala del ciclismo provinciale" di Gavirate, appuntamento in cui sono premiati decine di atleti del Varesotto al termine della stagione, sul palco dell’Auditorium (28 novembre).
Ma "Sestero" seguirà anche altri progetti, a partire da quello che porterà Natasha Isler, nota handbike varesina che ogni giorno si allena sulla ciclabile del lago, a gareggiare nella maratona di Berlino. Oppure quello che l’11 novembre prossimo al "Vela" di Varese porterà in scena la storia di Bruno Carati, un uomo spastico capace di dipingere, progettare e realizzare ausili per disabili, saldare, guidare la macchina.
Insomma: l’agenda di Sestero è già piena zeppa, ma farle fronte sarà un gioco da ragazzi: Stefano, Sergio e Roberto, nei rispettivi campi, hanno già fatto capire che la parola "impossibile" esiste solo sul vocabolario di italiano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2009
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