Non passa il blitz sulla caccia

La modifica proposta in Parlamento e bocciata avrebbe cassato la definizione precisa dei confini della stagione venatoria causando la "libertà di sparare"

L’ Unione europea accusa l’Italia di usare le deroghe a raffica per ampliare la stagione oltre i paletti posti dalla comunità scientifica? E il partito delle caccia no limits anziché restringere i confini della stagione venatoria chiede di allargarli. Questa l’accusa che era stata rivolta all’iniziativa leghista di modifica della legge quadro sull’attività venatoria. E il blitz questa volta sembra proprio non essere riuscito, e il codicillo incriminato è stato bocciato: con una posizione trasversale di maggioranza, opposizione e Governo, la Camera dei Deputati ha chiesto e ottenuto il ritiro dell’emendamento alla Legge Comunitaria 2009 dell’onorevole Pini, con cui si proponeva l’estensione della stagione venatoria oltre i limiti che attualmente la legge 157/92 prevede tra il 1* settembre e il 31 gennaio.
La modifica proposta in Parlamento avrebbe cassato la definizione precisa dei confini della stagione venatoria (primo settembre – 31 gennaio) sostituendola con una formula generica che avrebbe aperto le porte ad altre deroghe.
L’Italia si è già trovata sotto i riflettori di Bruxelles per un uso un po’ sospetto e per l’applicazione disinvolta delle deroghe, ampliamento utilizzato dalle regioni, anche la Lombardia, uno strumento che dovrebbe essere usato per ragioni eccezionali e che invece in alcune regioni è utilizzato in modo sistematico per scavalcare di fatto le norme di tutela.
A cercare di scardinare la legge quadro questa volta era appunto una modifica di paternità leghista ritirata in extremis. Questa avrebbe portato a una modifica dei confini della stagione venatoria, secondo gli oppositori, causando la “libertà di sparare in piena stagione turistica estiva, e a febbraio, uccidendo i migratori che volano verso la riproduzione”.
I riflettori dell’opinione pubblica sulla vicenda hanno con tutta probabilità attenuato l’iniziativa dei “Cacciatori” e fatto ritirare la proposta di legge. Cassate in Parlamento anche le proposte di modifica della legge quadro di cui si era già molto discusso: in particolare la contestatissima liberalizzazione dell’uso degli zimbelli come esca e l’estensione anche ai sedicenni della possibilità di imbracciare un fucile e andare a caccia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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