Oltre 46 mila ingressi per la piscina all’aperto

Alta affluenza di utenti per la struttura di via Miola. Successo anche per il campus dedicato ai più piccoli a cui hanno aderito anche i bambini: “Merito non solo delle buoni condizioni climatiche”

Oltre 46mila presenze in tutta l’estate. La piscina all’aperto di Saronno, nel centro sportivo di via Miola, gestita dalla Saronno Servizi Società sportiva dilettantistica, ha aumentato più del 30 per cento gli ingressi dell’estate scorsa. Merito del condizioni meteorologiche favorevoli di quest’anno, ma anche della pluralità dell’offerta data ai cittadini, con prezzi di ingresso molto concorrenziali rispetto ad altre strutture analoghe. La stagione della piscina estiva sì è quindi chiusa domenica 13 settembre, dopo un’apertura straordinaria di un’altra settimana, grazie al bel tempo che ha caratterizzato i primi giorni di settembre.
 
Gli ingressi del 2008 furono infatti poco più di 36mila. Nel 2009 si sono superate le 50mila presenze, compresi i 3.500 accessi di bambini che hanno partecipato al campus estivo. Proprio questa è stata la vera novità di quest’anno, molto apprezzata dalle famiglie: tutti i giorni di luglio e primi di agosto, durante la settimana, i piccoli partecipavano a diverse attività sportive e didattiche, seguiti da istruttori professionisti. Situazione che ha portato la società ad aggiungere tre settimane di Campus anche a fine agosto e inizio settembre.
 
«È chiaro che è stata una stagione eccezionale dal punto di vista climatico – spiega il presidente della società, Giacomo Palumbo -. Alla metà di agosto la città era deserta e la piscina era l’unico servizio pubblico aperto. Non siamo al mare, ma per coloro che rimangono è stato sicuramente l’unico luogo di svago. Quest’anno siamo molto contenti perché la piscina, oltre a un obiettivo sociale e ludico che da sempre si prefigge, ha raggiunto un altro grande risultato: il gradimento ottenuto per il campus dedicato ai più piccoli. Sembra banale, ma organizzare una struttura che è finalizzata principalmente al tempo libero e mettere in piedi un sistema educativo, sono due cose diverse. Noi siamo riusciti ad abbinare le due finalità».
 
La società vuole però sottolineare l’impegno che c’è stato da parte di tutti all’interno della struttura: «Da parte dei nostri dipendenti c’è competenza e preparazione – prosegue Palumbo – ma anche una grande flessibilità organizzativa. Doti che ci distinguono dall’offerta standard dell’impianto sportivo. Il nostro è un impianto con vocazione pubblica e questa è una “mission” a cui ci vogliamo attenere. L’alto gradimento ottenuto dalle famiglie sottolinea che la scelta di avere una vasca esterna è stata lungimirante. Il nostro obiettivo è quello di portare questo impianto a vivere, a prescindere dalle situazioni climatiche. Anche con le sorprese e i nuovi progetti che abbiamo in serbo per il futuro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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