Omicidio Garlasco, si complica la posizione di Stasi

Le analisi effettuate dal collegio peritale nominato dal gup Stefano Vitelli dimostrerebbero infatti che le macchie di sangue sulla scena del delitto hanno un'estensione maggiore di quella riscontrata finora dai consulenti di parte

(Ansa) Nuovi accertamenti potrebbero aggravare la posizione di Alberto Stasi, il giovane accusato di aver ucciso il 13 agosto 2007 la sua fidanzata Chiara Poggi a Garlasco.
Le analisi effettuate dal collegio peritale nominato dal gup Stefano Vitelli dimostrerebbero infatti che le macchie di sangue sulla scena del delitto hanno un’estensione maggiore di quella riscontrata finora dai consulenti di parte, sia dell’accusa sia della difesa di Alberto Stasi. Considerata questa maggiore estensione, se è vero che l’ex bocconiano ha camminato sulla scena del delitto prima di scoprire il cadavere di Chiara lungo le scale della taverna di casa della ragazza, sulle suole delle sue scarpe sarebbe dovuto rimanere del sangue, o per lo meno tracce di dna della vittima, che invece non c’erano. Intanto anche un film girato dalla parte civile a villa Poggi, il luogo del delitto, dimostrerebbe come Alberto Stasi avrebbe potuto avere il tempo di compiere materialmente l’omicidio e fuggire in bicicletta nei 26 minuti di "buco" (tra le 9.10 e le 9.36) la mattina in cui è avvenuto il delitto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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