Operazione della Polizia Locale contro l’immigrazione clandestina

Riscontrata per la prima volta la produzione di un atto falso in collegamento alle norme sulla regolarizzazione delle badanti

Ancora risultati notevoli nell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina e connessi fenomeni delittuosi, fortemente voluta dall’amministrazione comunale. Il Nucleo Sicurezza della Polizia Locale di Gallarate ha effettuato, nella mattina del 22 settembre e nei giorni precedenti, controlli mirati in appartamenti. Gli accertamenti posti in essere a seguito della collaborazione di cittadini che hanno segnalato al Comando di via Ferraris situazioni anomale hanno permesso di muovere ulteriori passi nella lotta alla clandestinità, focolaio di disagio e illegalità. Nello specifico, gli agenti operanti, coordinati da un’ufficiale del Comando, hanno proceduto a notificare:
 
4 decreti di espulsione (a un cittadino del Marocco, uno del Pakistan, uno del Bangladesh e uno del Ghana);
5 contestazioni per il reato di clandestinità;
4 contestazioni a persone prive del documento di identificazione;
2 contestazioni per inottemperanza a decreto di espulsione con relativi arresti;
2 denunce per uso di atto falso.
 
Degna di nota, in particolare, l’attività di indagine volta a verificare l’autenticità del documento prodotto da un extracomunitario, risultato poi clandestino, il quale asseriva di essere stato regolarizzato a seguito della sanatoria che riguarda le badanti. La puntigliosità degli operatori di polizia ha però svelato che il codice fiscale riportato sul documento, attestante l’avvenuto versamento di 500 euro nelle casse del Ministero degli Interni, era falso. Da ulteriori verifiche, si è scoperto che il cittadino italiano indicato nelle carte dello straniero era all’oscuro di tutto. E’, dunque, scattata una denuncia a piede libero per uso di atto falso e falsa attestazione a pubblico ufficiale ed è stato spiccato un decreto di espulsione nei confronti del sedicente badante. Si tratta della prima volta che viene riscontrata un’azione simile, il che pone la necessità di gettare nuova luce sul fenomeno delle regolarizzazioni con un monitoraggio costante da parte della Polizia Locale, al fine di garantire i diritti previsti dalla normativa soltanto a chi è in possesso di reali titoli per beneficiarne. Molto positivo il commento dell’assessore alla Sicurezza, Paolo Cazzola: «Garantire i diritti non può e non deve far abbassare la guardia su un fenomeno complesso come quello dell’immigrazione. Soltanto pretendendo il rispetto di ogni dovere civico da parte degli extracomunitari potremo scremare la parte buona dalla parte meno buona, favorendo così l’integrazione di chi dimostra nei fatti di non voler calpestare lo stato di diritto e allontanando chi produce false attestazioni o documenti costruiti in laboratori di fantasia. La formula è sempre la stessa: porte aperte a chi dimostra di non volere entrare dalla finestra o, peggio, dal camino. Per questo motivo l’efficace opera delle forze dell’ordine, e della Polizia Locale di Gallarate in particolare, continuerà a costituire per tutti i cittadini un incrollabile spartiacque. Colgo l’occasione per ringraziare il personale della Questura e del Commissariato per avere svolto tempestivamente l’attività di fotosegnalamento indispensabile a operazioni come quella appena portata a termine».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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