Papaveri e papere: Antonio Caprarica racconta lo starnazzare del potere… e dei media

Il giornalista sarà protagonista il 24 settembre a Castellanza di un incontro sul tema "comunicazione e papere". Organizza Il Prisma

L’associazione culturale IL PRISMA di Castellanza, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Castellanza, propone per Giovedì 24 Settembre alle ore 21,00 al CeSIL (Centro Servizi per l’Impresa ed il Lavoro) di via Pomini 13 a Castellanza un incontro con il giornalista RAI Antonio Caprarica, dal titolo "comunicazione & papere". Il suo più recente volume è appunto intitolato "Papaveri e papere", e "fustiga" le gaffe dei potenti.
L’incontro – con ingresso libero e gratuito – sarà moderato dalla giornalista Chiara Milani, vicedirettore di Rete 55.

Antonio Caprarica, nato a Lecce, si è laureato in filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma con Lucio Colletti, con una tesi dedicata alla relazione tra etica ed economia in Adam Smith. Volto noto della televisione, collabora con numerosi quotidiani e periodici.
Ha esordito nel mondo giornalistico come redattore sindacale del settimanale Mondo Nuovo; tra il 1976 e il 1978 ha commentato prima la cronaca romana e poi la politica interna su l’Unità, in seguito è stato condirettore del quotidiano romano Paese Sera. Con Giorgio Rossi, ha scritto il suo primo libro: La ragazza dei passi perduti, nel 1986.
Nel 1988 ha lasciato la carta stampata per dedicarsi alla televisione: entrato in Rai, si è occupato di politica estera, poi è stato inviato e, quindi, corrispondente fisso del Tg1 nei paesi mediorientali, con base al Cairo e a Gerusalemme.
È stato inviato in Afghanistan, sui carri armati sovietici, che si ritiravano sotto l’offensiva dei mujaheddin. Poi a Baghdad, nell’autunno del 1990. Quando è scoppiata la prima guerra del Golfo, si è trovato a Gerusalemme e ha raccontato la caduta degli Scud su Israele.
Nel 1993 è stato trasferito a capo dell’ufficio di corrispondenza Rai di Mosca, sotto la presidenza di Boris Eltsin. Ha intervistato Mikhail Gorbaciov e si è recato a Grozny, capitale della Cecenia.
Nel 1997 è stato spostato a Londra. Dopo nove anni in Inghilterra. Nel marzo 2006 è stato posto a capo della Rai di Parigi.
Tornato in Italia nel novembre 2006, è arrivato per lui il momento di dedicarsi alla radio. È stato, infatti, nominato direttore del Giornale Radio Rai (GRR) e di Rai Radio Uno, incarichi che ha mantenuto sino ad agosto 2009.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2009
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