Paradisi fiscali, dall’estero capitali per 300 miliardi di euro

La consistenza dei patrimoni "che potrebbero essere rimpatriati aderendo allo scudo fiscale è di quasi 300 miliardi di euro". Lo rilevano, citando dati Ocse, la Guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate

La consistenza dei patrimoni degli italiani detenuti all’estero "che potrebbero essere rimpatriati aderendo allo scudo fiscale è di quasi 300 miliardi di euro". Lo rilevano, citando dati Ocse, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate in un convegno sui paradisi fiscali. Dei 300 miliardi di euro di tesori italiani oltre confine, 125 miliardi si troverebbero in Svizzera e 86 in Lussemburgo.

Riferendosi ai dati stimati dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, con sede a Parigi, Giuseppe Vicanolo, capo del Terzo reparto del comando generale della Guardia di finanza, ha riferito che si stima che "nei paradisi fiscali siano presenti da 5 mila a 7 mila miliardi di dollari. Una parte rilevante di questi importi, per un valore che oscilla tra i 1000 e i 1600 miliardi di dollari secondo la Banca mondiale, è da attribuire a riciclaggio di proventi di attività criminali". Per quanto riguarda la situazione italiana i capitali che "potrebbero essere rimpatriati o regolarizzati ammonterebbero a 278 miliardi di euro", ha precisato Vicanolo. Nella Repubblica di San Marino sarebbero al momento depositati oltre 2 miliardi di euro di capitale italiano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.