Parcheggio selvaggio attorno all’ospedale: situazione insostenibile

Un'abitante di via Guicciardini si lamenta per la mancanza di rispetto da parte degli utenti del Circolo

Egregio Direttore,
Le scrivo per portare a conoscenza una situazione divenuta ormai intollerabile.
Abito in Via Guicciardini, nelle vicinanze del nuovo Ospedale, una via ormai divenuta oggetto di parcheggi “selvaggi” e irrispettosi di qualsiasi norma del codice della strada.
Nonostante la presenza di numerosi parcheggi nelle vicinanze, la gente continua imperterrita a parcheggiare ovunque fuorché nei luoghi preposti a tale servizio.
Subito dopo l’inaugurazione e apertura del nuovo Ospedale, le auto venivano parcheggiate sui marciapiedi, di fronte allo stesso impedendo alle persone di potervi camminare. Voglio far notare che sia persone anziane, che necessitano di essere accompagnate, o mamme con passeggini e carrozzine, erano obbligate a camminare in mezzo alla strada. Al fine di impedire questa forma di parcheggio “abusivo”, dopo varie insistenze, sono stati installati dei parapetti.
La speranza di vedere finalmente la via libera da macchine in divieto di sosta è durata solo qualche giorno.
Infatti, l’impossibilità di parcheggiare sui marciapiedi ha spinto i “civilissimi” automobilisti ad utilizzare direttamente la strada quale nuovo luogo di sosta.
Le auto vengono parcheggiate addirittura nelle aree di fronte all’Ospedale e lungo la mezzeria della carreggiata, tra la corsia riservate alle ambulanze e quella delle auto che si dirigono verso lo stesso, riducendo la carreggiata da due a una corsia percorribile. La fila di auto, che sostano nella mezzeria ormai raggiunge quasi metà via Guicciardini, soprattutto durante i fine settimana; non mi stupirei se tra poco la coda arriverà quasi all’imbocco di Viale Borri.
Mi chiedo dove siano finiti il senso civico e il rispetto della legge. Le persone si sentono ormai in diritto di fare tutto ciò che vogliono, pretendendo pure di avere ragione.
Sono indignata e arrabbiata, perché nonostante la situazione sia stata più volte segnalata, nessuno è mai intervenuto né quando è stata fatta la comunicazione né tanto meno nei giorni seguenti. Spero che questa mia lettera possa portare qualche cambiamento. Mi chiedo, comunque, se sia giusto che in un Paese civile per far funzionare le cose, i cittadini debbano rivolgersi prima ai mezzi di comunicazione e non riescano, invece, ad ottenere risposte immediate ed efficaci da parte delle autorità competenti, che sono preposte a svolgere tali servizi.
La civiltà di un Paese si vede anche da queste cose e mi ferisce constatare ogni giorno di più come la mia città stia diventando un luogo sempre più egoista e con scarso senso civico, dove il rispetto per gli altri e per le regole risulta ormai opzionale.
Probabilmente fare due passi a piedi e pagare la tariffa del parcheggio costa troppa fatica e incide troppo nel bilancio delle famiglie.
La ringrazio per l’attenzione e colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 settembre 2009
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