Pdl diviso: “Nessuna crisi”. Il Pd: “Problema evidente nella maggioranza”

Le dichiarazioni dei coordinatori del centrodestra dopo la presa di distanza di Margutti dal partito. Arriva anche l’affondo del centrosinistra

Dagli ormai ex alleati del Popolo delle Libertà al Partito democratico. Non rimane inascoltata la dichiarazione dell’ex vicesindaco Gianluigi Margutti e di Massimo Tagliabue di lasciare il gruppo di Forza Italia in consiglio comunale e fondare un gruppo a parte chiamato Unione Indipendente.
Riportiamo di seguito le dichiarazioni integrali dei rappresentanti degli altri gruppi.
 
Rosario Tramontana (Pdl), ex coordinatore Forza Italia. «Non ci resta che prendere atto di quanto comunicato dal Dottor Margutti e dal Dottor Tagliabue a riguardo della presa di distanza dal gruppo Pdl tradatese. Negli scorsi mesi non erano mancati purtroppo segnali di divergenza verso alcune scelte prese dal Sindaco e dalla maggioranza che lo sostiene. Vorremmo ricordare al Dottor Margutti e al nuovo gruppo costituito che questo formazione politica è quella che lo ha candidato e sostenuto in tutte le campagne elettorali in quanto uomo rappresentativo di una tradizione politica consolidata che lui oggi formalmente rinnega. Nel contempo vorremmo ricordare che questo gruppo dirigente ha sostenuto il dottor Margutti nella campagna elettorale al Senato e alle regionali nonché proposto e sostenuto come Vicesindaco nella precedente legislatura nonostante non fosse il primo degli eletti. Non possiamo inoltre non ricordare, come da più persone del partito ci viene segnalato, che Margutti continua una storia di trasformismo e opportunismo politico. Siamo addolorati pensando all’elettorato tradatese che ha creduto in persone che oggi tradiscono ideali e bandiere. Potremmo chiedere le dimissioni ai due consiglieri (che ricordiamo sono stati eletti nelle file di Forza Italia) ma non lo faremo, sperando che perlomeno arrossiscano. Pertanto chi ha posti di risulta all’interno di questo nuovo gruppo costituente farebbe cosa gradita a restituirli al partito. La ragione è evidente: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ricordiamo inoltre al Dottor Margutti che ogni qualvolta il partito si riunisce lui è sempre e formalmente invitato ma mai ritiene opportuno partecipare alle riunioni o dare qualsivoglia contributo, se non in maniera indiretta e mai costruttiva. Lo stesso vale per il suo fido scudiero Tagliabue. Il consigliere Tagliabue, oggi consigliere comunale a seguito di un accordo interno che, facendo diventare assessori alcuni consiglieri, gli ha conferito l’onore di sedere sullo scranno del consiglio comunale è tenuto a riflettere sul fatto che, non solo per meriti personali e politici oggi rappresenta nella massima assise la cittadinanza, ma anche e soprattutto per un mirato gioco di squadra, cosa che evidentemente il Dottor Tagliabue, abituato a cambiare casacca con una certa facilità, fatica a comprendere. Tralasciando quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale, ci chiediamo, viste le sue recenti dichiarazioni, dove era Gianluigi Margutti, vicesindaco per cinque anni, quando questa maggioranza all’unanimità prendeva importanti e complesse decisioni politiche e amministrative che lui non ha mai ritenuto opportuno contestare».
 
Franco Accordino (Pdl), coordinatore di zona (ex gruppo Alleanza Nazionale): «Prendo atto, senza eccessivo stupore, della scelta del Dottor Margutti e del Dottor Tagliabue. Alleanza Nazionale e Forza Italia hanno intrapreso negli scorsi mesi un difficile percorso, quello del Pdl, che li ha portati ad essere le colonne portanti del più votato movimento politico a livello nazionale, regionale, provinciale e cittadino. Rispetto, anche quando non le condivido, le scelte individuali di chiunque, ma ci tengo a sottolineare che non cambia quanto abbiamo in progetto di realizzare per il bene della città. Per questo motivo, per quanto mi riguarda, ritengo che l’attuale squadra di governo sia valida, coesa e che non necessiti di alcun cambiamento. Sinceramente in questi giorni sono molto impegnato, con tutti i miei colleghi di Giunta, a dare un contributo costruttivo al fine di tener fede agli impegni presi con gli elettori e i cittadini tutti, nonostante la pesante crisi economica mondiale stia producendo i suoi nefasti effetti anche sul nostro territorio. Alleanza Nazionale e Forza Italia devono da tutti essere intesi come un unico gruppo, con sensibilità e storie diverse, ma con la precisa volontà di percorrere un lungo tratto di strada insieme. Il Pdl a Tradate, continuerà dunque con i suoi quattro consiglieri, i suoi quattro assessori e il suo vicepresidente della Seprio patrimonio servizi, a portare avanti il programma presentato agli elettori, senza accettare nessun tipo di pressione o strumentalizzazione esterna».
 

Partito Democratico: «Il Partito Democratico – Circolo di Tradate nel prendere atto della decisione di due Consiglieri del Pdl (eletti nelle liste di Forza Italia) di costituire un proprio gruppo consiliare formula agli stessi auguri di buon lavoro. Il problema politico, all’interno della maggioranza, è tuttavia evidente e il PD auspica che il recente strappo possa servire all’amministrazione per una riflessione sul proprio operato (cementificazione, Seprio ed ex-Fornace in particolare).
Confidiamo che le discussioni in Consiglio Comunale tornino ad essere il centro di gravita’ dell’azione politica e non piu’ una semplice conta dei voti. Ricordiamo infatti che i diritti dei cittadini, nelle diverse forme, sono l’unico obiettivo dei lavori del Consiglio Comunale e della Politica più in generale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2009
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