Prima serata per il bilancio partecipativo

I cittadini decidono come spendere 50mila euro messi a disposizione nel bilancio comunale: appuntamento giovedì 10 settembre alle 21 in sala Sandro Pertini

“Decidi tu” giunge alla quinta edizione: che cosa vorranno i cittadini dopo la casa dell’acqua della brughiera? Si terrà giovedì 10 settembre alle ore 21 nella sala consiliare “Sandro Pertini” (ex Cubo) di via Verdi la prima assemblea pubblica del bilancio partecipativo. Anche quest’anno toccherà ai cittadini scegliere la destinazione di una quota di 50mila euro, messa a disposizione dall’amministrazione comunale per realizzare uno o più interventi (nei settori delle opere pubbliche, manutenzioni e arredo urbano, come stabilito dall’apposito regolamento) che verranno inseriti nel bilancio di previsione 2010. Nell’edizione 2009 trionfò la proposta di dotare Cardano di una casa dell’acqua: promessa mantenuta dall’amministrazione, che nel mese di luglio ha inaugurato la casa dell’acqua della brughiera in piazza Ghiringhelli, un’iniziativa che sta riscuotendo enormi consensi tra i cittadini cardanesi e non solo.
Il bilancio partecipativo è un’esperienza di partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e alle scelte amministrative che giunge al quinto anno consecutivo: dietro lo slogan “Decidi tu” c’è l’opportunità per i cittadini di sostituirsi agli amministratori e scegliere autonomamente come spendere una quota del bilancio dell’ente locale. Anche quest’anno sono stati messi a disposizione 50 mila euro. Alla riunione di giovedì sera possono partecipare anche cittadini non cardanesi: in questa occasione verrà spiegato che cosa è il bilancio partecipativo e verrà brevemente illustrato cosa è stato fatto negli anni precedenti. Poi ci sarà il momento clou dell’assemblea: la parola sarà data al pubblico che potrà proporre concretamente a quali interventi destinare la spesa prevista di 50mila euro. Nei giorni successivi le proposte e i suggerimenti verranno classificati in base all’impegno di spesa e in base al tipo di intervento. Il 15 ottobre, al Novotel di via al Campo, si terrà poi una seconda assemblea dedicata alla votazione delle proposte raccolte durante la prima riunione. In questa occasione potranno invece votare solo i cittadini cardanesi. «Ma al di là del meccanismo di selezione delle proposte e della successiva votazione che vincola l’amministrazione a realizzare gli interventi decisi dai cittadini, tutti i suggerimenti che emergono, a patto che siano costruttivi e sinceramente propositivi, vengono ascoltati e presi seriamente in considerazione – sottolinea l’assessore alla partecipazione Giorgio Bodio – l’auspicio è che le assemblee del bilancio partecipativo possano continuare a rappresentare un momento di contatto diretto e di interlocuzione costruttiva tra l’amministrazione e i cittadini, con questi ultimi che possono esprimere le proprie proposte ed esigenze, e in questo modo incidere in modo concreto sulle scelte dell’amministrazione».
Se nel 2008 i cittadini decisero di stanziare 30mila euro all’acquisto di telecamere per la videosorveglianza del territorio (cinque in tutto, già installate la scorsa primavera) e 20mila euro per l’acquisto di aree boschive nella brughiera finalizzate alla creazione dell’oasi naturale nella ex cava (altra iniziativa già andata in porto, nel 2009 l’intera somma dei 50mila euro è stata destinata alla realizzazione della casa dell’acqua della brughiera.
«Il bilancio partecipativo rappresenta una grande opportunità per rendere effettiva e reale quella democrazia partecipativa che tutti a parole invocano – spiega l’assessore alla partecipazione Giorgio Bodio – il modo migliore per sconfiggere certi pregiudizi e diffidenze sul coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte amministrative sta proprio nel partecipare numerosi alle assemblee del bilancio partecipativo, con uno spirito propositivo e tale da avere a cuore innanzitutto il bene comune. Pertanto l’invito che rivolgo ai cittadini cardanesi è di accorrere numerosi giovedì sera ad esprimere le proprie opinioni e far contare la propria voce».
Nel frattempo la commissione bilancio è al lavoro per affinare, dopo 5 anni di sperimentazione riuscita, il meccanismo del bilancio partecipativo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2009
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