Quattro le scuole elementari destinate a chiudere

La giunta ha approvato il piano di razionalizzazione dei plessi cittadini: verso la chiusura Mameli, Cairoli, De Amicis e Foscolo

Saranno quattro le scuole che dall’anno scolastico 2010/2011 potrebbero non esserci più. L’Assessore comunale ai Servizi educativi Patrizia Tomassini ha presentato in giunta il suo piano che ha ottenuto, però, l’astensione della Lega.
Per la Cairoli, la Mameli, la De Amicis e la Foscolo, dunque, si prospetta il viale del tramonto: « Noi quest’anno abbiamo rispettato il tetto minimo con 51 iscritti nonostante ci manchino la classe prima e la quarta – commenta il dirigente Salvatore Consolo, appena nominato - Ci rendiamo conto che un processo di razionalizzazione sia doveroso, ma questo è un quartiere molto popoloso e la nostra azione immediata sarà quella di recuperare quanti hanno preferito una scuola più distante».
I progetti del preside dovrebbero, però, essere vanificati dall’iter amministrativo del "piano Tomassini" che sarà presentato in consiglio entro breve.
Dalla chiusura dei quattro plessi dovrebbe derivare un risparmio nelle casse comunali di almeno 180.000 euro, le spese vive per far vivere un istituto, a cui, però, si devono aggiungere i costi della manodopera ordinaria e straordinaria: « Più che di un risparmio di cassa – precisa l’assessore Tomassini – io pongo l’accento sul miglioramento del servizio: concentrando l’offerta formativa si ottengono indubbi vantaggi sulla qualità. Nel momento in cui lasciamo aperte sedi anche vicine con pochi iscritti, moltiplicando i bisogni e le figure professionali scarse, facciamo un cattivo servizio alla popolazione».

La questione, dunque, non è conclusa, anche se il cammino è tracciato. Si dovrà capire il ruolo della Lega e il gradimento popolare: « Se si prende in mano la piantina della città – precisa l’assessore – si vedrà che le scuole individuate sono vicine ad altri plessi, per cui lo sforzo richiesto ai genitori è veramente ridotto: qualche centinaio di metri. Inoltre, e qui rispondo ai timori del quartiere di Biumo, lo stabile della Cairoli non rimarrà inattivo, ma tornerà nella disponibilità dell’amministrazione che potrà decidere di risolvere con un trasloco in questo istituto qualche caso critico, come una scuola da ristrutturare o un plesso non più utilizzabile».

Lunedì suonerà la prima campanella: per alcune scuole sarà l’ultima.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2009
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