Raid antispaccio, il “palo” prende a pugni i carabinieri: arrestato

Il fatto nella zona boschiva di via Bienate. Sette giorni di prognosi per il militare colpito con violenza dal pregiudicato

Operazione antispaccio dei carabinieri lunedì sera nella zona di via Bienate, alla periferia sud-ovest di Busto Arsizio, non lontano dall’inceneritore Accam. L’area è nota da anni come uno dei luoghi dello spaccio. I militari in servizio durante controlli avevano notato un viavai sospetto, ricollegandolo a queste attività. Al loro intervento si è scatenato il fuggi fuggi generale. A dare l’allarme gridando un 24enne pregiudicato per questioni legate alla droga che faceva evidentemente da "palo" e ha "coperto" la fuga precipitosa di spacciatori e clientela con tutto lo stupefacente. Il giovane non ha esitato a colpire in pieno con un violento pugno uno dei militari operanti. Non è bastato però ad evitare di essere sopraffatto ed ammanettato: dovrà rispondere anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che del reato di concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti.
I boschi dell’area di via Bienate non sono peraltro l’unica zona in cui si eserciti questa forma di spaccio "nomade", che trova di volta in volta spazi diversi, con un tam-tam via cellulare fra clienti e "fornitori" di droghe varie, dall’hashish alla coca. Le restanti aree boschive intorno alla città offrono se non altro, specialmente nelle ore notturne, ampie possibilità di fuga a fronte di operazioni delle forze dell’ordine che solo in taluni casi possono mettere in campo uomini sufficienti a "rastrellare" una vasta zona. Da qui e dalla perdurante popolarità delle sostanze smerciate la difficoltà di sradicare un fenomeno cronico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 settembre 2009
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