Regalate un fiore alle nostre badanti

Sedute ai tavoli di pietra in vari angoli dei Giardini Estensi, così fanno colazione ogni domenica. Vanno ringraziate per quanto fanno per la nostra comunità e per avere capito che il luogo dove amano ritrovarsi è il migliore della città. In questo sono già bosine, più di molti di noi

Mentre domenica mi godevo i Giardini Estensi pensavo ai dannati in coda sulle autostrade o affannati a intasare le anguste strade del Verbano. E ringraziavo Daniele Zanzi che in occasione di un meeting aveva riproposto questa isola verde all’attenzione se non all’amore dei cittadini.
La luce e il caldo di settembre hanno contribuito alla mia riscoperta di un gioiello della nostra storia e della nostra cultura. Ben tenuti e soprattutto bene utilizzati – spazi e attrezzature numerose per i bimbi – i Giardini, collegati con il parco di Villa Mirabello, offrono quiete e distensione e l’occasione di stare bene con noi stessi o con i nostri cari. Indubbiamente la magia di tanto verde e di un silenzio che sembra la cura adatta per il nostro stress ci porta lontano dal quotidiano vivere di corsa, dalle tante frenesie fatue e logoranti che ci assediano.
La visita dei Giardini Estensi è meglio di un qualsiasi tranquillante e addirittura diventa una botta di salute se la si fa di buon passo: infatti non trascurando Villa Mirabello se ne va più di un’ora, tempo necessario per scoprire nuovi deliziosi angoli recuperati in questi ultimi anni. E poi sono possibili bellissimi incontri. Dopo molto tempo ho ritrovato Pier Gianni Biancheri impegnatissino nelle funzioni di nonno. Lo ricordo vicesindaco della prima Giunta Fassa. Galantuomo ed eccellente amministratore. Chissà perché del passato recente ci si ricorda più dei birbanti che dei migliori.
Ma domenica ho visto anche altra bella gente: sedute ai tavoli di pietra in vari angoli dei Giardini consumavano infatti la colazione numerose badanti. Fossi stato sindaco avrei portato loro un fiore e le avrei ringraziate. Per quanto fanno per la nostra comunità e per avere capito che il luogo dove amano ritrovarsi è il migliore della città. In questo sono già bosine, più di molti di noi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2009
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