“Rinforzare e risparmiare: due obiettivi a portata di mano per la Polizia di Varese”

Il segretario provinciale dela Siap Uil ha diffuso una nota che punta sulla logistica e sul destno futuro della caserma di Gaggiolo

Logistica e destino della caserma di Gaggiolo. Sono questi due temi presenti all’interno della nota diffusa dal sindacato di polizia Siap Uil: «Perché possano contribuire realmente al potenziamento del dispositivo che garantisce la sicurezza in provincia, gli sforzi che la Polizia di Stato sta sostenendo devono essere necessariamente supportati da quegli allestimenti e da quei supporti logistici che consentono di renderli stabili, perché altrimenti saranno destinati ad essere manifestazioni estemporanee, prive di effetti durevoli sul territorio. Soprattutto se si considera che nel contesto attuale, invece di calare la scure dei tagli sui cosiddetti “enti inutili”, ormai molti anni la politica ha scelto di calarla sulle risorse destinate alle Forze di Polizia Nazionali, che infatti anno dopo anno sono sempre più ridotte, con l’effetto di indebolirne l’azione sul territorio – si legge nella nota diffusa dalla Siap Uil e dal segretario provinciale Francesco Cianci -. Nell’ambito della Polizia di Stato, la situazione ha assunto una gravità mai vista prima: si sono perfino messe le mani nelle tasche del personale, al quale – e siamo ormai arrivati all’ultimo trimestre del 2009 – è stata corrisposta solo una rata del Premio Produttività del 2008. Diventa quindi compito del sindacato quello di intervenire non solo per recuperare la normalità in termini di trattamento economico, ma anche per rendere più stabili le iniziative in corso nella provincia, evitando cioè che sia sempre il personale a pagarne il prezzo, anche in termini di disagio. La caserma di Gaggiolo è uno stabile utilizzato fino a qualche mese fa per ospitare il personale della Polizia di Stato del Valico di Frontiera. L’entrata in Schengen della Svizzera ha previsto il passaggio a forme “dinamiche” di presidio della frontiera, e quindi ora la struttura è disponibile per un diverso utilizzo. Nel corso del primo incontro diretto col nuovo Questore – che si è tenuto oggi pomeriggio (lunedì 14 settembre) – il Siap ha rappresentato la priorità che la questione riveste, richiedendo che lo stabile continui a costituire una Caserma, ma venga urgentemente acquisito dalla Questura per costituire una soluzione logistica sia per i suoi operatori, che per quelli del Posto PolFer di Varese inaugurato lo scorso 16 maggio. Riteniamo infatti che in una situazione di ristrettezze economiche mai vista prima, la Polizia di Stato non possa permettersi di perdere un’opportunità come questa, ragione per cui più volte già lo scorso anno – in ultimo in data 20 febbraio 2009 – abbiamo sollecitato chi allora dirigeva la Questura sulla questione strategica del censimento di tutte le strutture utilizzabili come Caserme – conclude la nota di Cianci -. Più recentemente, cioè il 9 luglio 2009 la disponibilità della Caserma di Gaggiolo è stata segnalata sempre dal SIAP anche al Compartimento PolFer di Milano proprio quale opzione per assicurare un sufficiente supporto logistico anche alla PolFer/Varese (che dal Compartimento dipende), per i cui operatori la questione logistica non è ancora stata risolta, come neppure quella dell’inserimento funzionale negli Accordi Decentrati Compartimentali. Senza contare che questa nuova destinazione della Caserma di Gaggiolo, oltre ad avere “costo zero”, consentirebbe un notevole risparmio economico rendendo possibile alloggiare gli operatori attualmente “aggregati” a Varese da altre province. Rinforzare e risparmiare: entrambi ci sembrano due obiettivi a portata di mano per la Polizia di Stato di Varese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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