Sannino e la Serie B: “Chi ne parla, pensa al fantacalcio”

Il tecnico fa i complimenti al suo Varese, carezze che arrivano anche dall'allenatore ospite. Le dediche di Zecchin e Camisa. Ebagua non si accontenta mai

A un certo punto qualcuno, durante il 4-2 inflitto dal Varese al Lumezzane, ha pensato di intonare un coro antico: "Serie B, Serie B". Una voce che mister Beppe Sannino ha finto di non sentire e che ha commentato così, su precisa domanda, negli spogliatoi. «Si vede che qualcuno in tribuna stava pensando al fantacalcio: si tratta di qualche tifoso che nella propria Lega sta giocando in serie C e con i risultati di oggi ha fatto un passo avanti. Non c’è altra spiegazione, perchè qui a Varese bisogna gridare “Salvezza, salvezza”, altroché».
Il mister biancorosso è nel complesso soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, anche se puntualizza subito una cosa: «Oggi abbiamo iniziato e finito la partita con lo stesso problema di concentrazione, ma nel mezzo ho visto una grande squadra. Siamo stati bravi a pareggiare subito il gol di svantaggio, c’è stato anche un pizzico di sfortuna che non guasta e tutto sommato ci siamo ripresi quel che abbiamo lasciato a Crema. Domenica prossima andiamo in una bolgia, a Benevento: intanto però godiamoci questo risultato, senza però dimenticare la sconfitta di domenica scorsa e la strana settimana che abbiamo vissuto in seguito».
Il mister chiude subito ogni accenno di polemica su Del Sante: «Ha preso una botta al costato, è uscito per quello. E la cosa importante che lui, come tutti gli altri, deve sempre farsi trovare pronto. Vedrete, arriverà il momento buono per tutti». Infine Sannino anticipa gli interventi dei due nuovi arrivati, Zecchin e Armenise. «Alessandro deve adattarsi al calcio del Nord: è bravo in fase di spinta e deve migliorare in difesa. Zecchin è bravo da lui, che ha due mani al posto dei piedi, pretendo di più sotto l’aspetto del sacrificio: deve imparare anche a fare l’operaio».

I complimenti alla prestazione del Varese arrivano anche dall’allenatore ospite Menichini, cui non va giù l’espulsione: «E’ eccessiva, non ho detto nulla all’arbitro se non “Lo ammonisca” riferito a Buzzegoli che su una punizione era dove non poteva stare. Detto questo, il Varese ha meritato, giocando una partita intensa e feroce, con una determinazione e uno spirito di sacrificio superiori a noi. Avevo avvertito i miei perché la vostra squadra sarà una delle protagoniste del campionato, se giocherà sempre così. Il Varese ha anche "menato", soprattutto Ebagua, ma ha fatto bene, nel rispetto del regolamento e forse anche oltre: avrei voluto tornare in campo. Noi siamo anche stati sfavoriti da qualche episodio ma, mi ripeto, la squadra di Sannino ha meritato il successo. Piuttosto, da parte nostra continuiamo a subire troppi gol e questo è un problema che tutta la squadra deve risolvere».

 
A proposito dei nuovi, ecco le parole di Zecchin e Armenise. «Il Varese ha dato prova di grande orgoglio contro un Lumezzane che fino a ora ha fatto molto bene. Per noi è stato il riscatto dopo la gara di settimana scorsa; ora come dice il mister, prima pensiamo a salvarci.

Una prestazione che dedico a un mio ex compagno di squadra al Ravenna, Filipi, morto l’altra sera travolto da un’auto». «Il gol che ho realizzato è arrivata con una delle mie azioni preferite: 1-2 iniziale, poi sono andato fino in fondo, ho fintato il cross e tirato di sinistro: è andata bene. Ci siamo trovati a rincorrere il Lumezzane ma la reazione della squadra è arrivata subito, insieme alla voglia di mettersi in gioco e recuperare il risultato. Ora si va a Benevento, un campo dove è sempre bello giocare ma sul quale non troveremo un ambiente facile».
La chiusura è affidata a Camisa ed Ebagua. Il capitano fa i complimenti ai nuovi compagni e dedica il successo ad Alfredo Luini, il supertifoso ricoverato a Milano. «Siamo contentissimi per essere andati a trovarlo: non dobbiamo lasciarlo solo e lo aspettiamo per la prossima in casa». Il bomber lascia la sala stampa così: «Ci siamo spaventati nel finale (l’espressione è ben diversa ndr) e questo non va bene perché dobbiamo imparare a gestire meglio il vantaggio. E io vado casa pensando che avrei potuto fare due gol, invece ne ho realizzato solo uno. L’altra occasione l’ho sprecata». Incontentabile, e incontenibile.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 settembre 2009
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