Santa Croce, gemellaggio musicale con il Portogallo per la patronale

Martedì sera in parrocchia gli strumenti del conservatorio di Madeira accompagneranno il locale coro nel concerto che festeggia, fra l'altro, i 40 anni dall'ordinazione sacerdotale di don Silvano Brambilla

Settembre, tempo di sagre e feste, da Beata Giuliana (Palio) a Sacconago (festa dell’uva) a Santa Croce (festa patronale). Proprio quest’ultima parrocchia festeggia doppio in questo 2009, con il 40°anniversario della ordinazione sacerdotale del parroco don Silvano Brambillla, noto anche per l’impegno come cappellano del carcere. Lo scorso giugno, alla vigilia della data dell’anniversario, il generoso sacerdote è stato colpito da un problema cardiaco dal quale si è fortunatamente ripreso; ha così potuto tornare alle sue attività pastorali, in parrocchia e nel carcere, con l’impegno di sempre.
Il programma dei festeggiamenti si apre martedì 8 settembre alle 21 con il tradizionale momento culturale del Concerto organizzato ed offerto per il 13° anno dal Coro Santa Croce, che ha sede nella parrocchia.
Fino a giugno si pensava ad un programma in cui brani musicali corali si sarebbero alternati alla lettura di testi di opere letterarie in cui la figura del sacerdote è protagonista, poi è intervenuta una eccezionale opportunità di alto livello.

Nell’ambito infatti del gemellaggio tra il Conservatorio "Escola des artes Luis Peter Clode" di Madeira (Portogallo) e l’Accademia di Perfezionamento Musicale di Castellanza, un gruppo di strumentisti portoghesi in questi giorni è in Italia per uno stage. Il maestro Pizzolotto, direttore del Coro Santa Croce e docente dell’Accademia, ha organizzato un concerto degli strumentisti portoghesi con alcuni partecipanti dell’istituzione castellanzese; insieme eseguiranno brani di Horowitz, Ciaikowski, Ravel, Mendelsshon, Albeniz, Fauré e Ginastera.
Questa eccezionale esibizione sarà introdotta e conclusa dal Coro Santa Croce che canterà alcuni brani del suo rinnovato repertorio, non solo classico.
La serata sarà arricchita dalla presentazione ufficiale del quadro del martirio di Santa Eurosia recentemente fatto "ripulire" dalla patina accumulata durante i lavori di ristrutturazione della Chiesa; la bella tela, risalente alla metà dell’800, recuperata dal demolito oratorio campestre esistente nella zona, è stata collocata nella Chiesa dal Brughetto Club nel 1991 quale dono per la fondazione della Parrocchia, dopo averla fatta sottoporre ad un complesso e radicale restauro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 settembre 2009
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