Secondo taglio del nastro per la nuova Fornace

"Soddisfazione e amarezza" per l'apertura del primo piano della struttura, segnata dai recenti vandalismi al multisala. Assenti in polemica le autorità comunali: "siamo stati costretti a questo stillicidio di aperture" la risposta dei gestori

C’è subito movimento intorno alla nuova Fornace di Tradate. Stamane l’inaugurazione del primo piano del lotto B con la galleria commerciale, "cuore" della struttura. E fin da stamane la frequentazione è stata numerosa, riempiendo quasi al completo i parcheggi a raso a disposizione. Per la cerimonia d’inaugurazione coloratissimi palloncini, un tendone, tamburi e percussioni e il classico taglio del nastro affidato all’ad di Vegagest-Fondo Scrovegni (proprietà) Gabriele Nava, dopo la benedizione impartita dal prevosto monsignor Erminio Villa che ha invitato a «scelte di sobrietà», anche laddove sembra che vi sia ogni ben di Dio. Intorno un traffico intenso, quello consueto della Varesina e dintorni, senza tuttavia particolari disagi.

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Fornace, secondo taglio del nastro 4 di 9

Una cerimonia breve e semplice, segnata dall’amarezza per l’inqualificabile vandalismo che ha costretto a rinviare l’apertura del cinema multisala. A parlare è Francesco Testa, ad di Sii srl e direttore commerciale di FGD consulting Italia, la società di gestione. «Soddisfazione e amarezza» al tempo stesso, dice: soddisfazione per l’apertura della galleria commerciale, amarezza per il fattaccio di cui sopra. «Un fatto grave, vergognoso, uno sfregio infame, un gesto arrogante»: parole forti per stigmatizzare l’accaduto, «che pesa come un macigno» su un’occasione che si voleva allegra. Per l’apertura del multisala non si sanno ancora date certe, ci vorranno almeno una o due settimane per risistemare i danni.

Sulla polemica con il Comune per le inaugurazioni "a rate" (l’amministrazione non ha presenziato, volutamente, e non ha mancato di farlo sapere in anticipo), Testa risponde in questi termini: «Non è la nostra politica rateizzare le inaugurazioni, in tal modo sminuendo l’intervento. Siamo stati costretti a questo stillicidio di aperture. oggi inauguriamo 30 attività commerciali, ma altre devono ancora ultimare in questi giorni interventi tecnici e formalità burocratiche». Dal Comune, aggiunge, è giunto comunque un messaggio di appoggio ai commercianti insediatisi presso la Fornace. In un contesto di crisi economica, «via della Fornace Cortellezzi ci dà speranze e occupazione» rimarca Testa. Per ora rispetto al complesso delle opere previste siamo al 60% circa, riferisce, e si conta di completare tutto entro un anno: quanto ai posti di lavoro, per ora sono sui duecento ma si conta entro sei mesi di raddoppiarli e arrivare a sfiorare i cinquecento. Quanto agli orari di apertura, in generale andranno dalle 9 alle 21, con alcune attività tipo bar che potranno sforare la sera. L’attività continuerà sei giorni su sette più la prima domenica di ogni mese e le festività; è stata presentata domanda di deroga per poter tenere aperto tutte le domeniche.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2009
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