Sequestro di titoli del tesoro USA per cifre ingentissime

Arrestati due cittadini filippini con un controvalore astronomico in titoli. È il secondo episodio di questo tipo in pochi mesi, l'altro era avvenuto a Chiasso: in quel caso giapponesi i fermati

Si è ripetuta a Malpensa a Ferragosto una vicenda che già mesi or sono a Chiasso, al confine italo-svizzero, aveva destato inquietudine e incredulità: il sequestro di titoli del tesoro statunintense teoricamente per cifre astronomiche, tali da ripianare il bilancio di uno Stato. In questo caso gli arrestati sono due cittadini filippini, trovati in possesso di «svariate decine di miliardi di euro» (avete letto bene) in controvalore in titoli al portatore. I due sono tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La notizia è filtrata oggi, riportata da un diffuso quotidiano, quando ormai gli inquirenti stavano avvicinandosi a chiudere l’inchiesta, condotta con estremo riserbo proprio per le particolare delicatezza del caso.
Da Malpensa il locale comando della Guardia di Finanza conferma la notizia del maxisequestro, di portata almeno teoricamente difficile anche solo da concepire – resta un fortissimodubbio sulla validità dei titoli. L’indagine, breve, ha permesso di effettuare tutti i necessari accertamenti sui titoli stessi: a giorni gli inquirenti si riservano di essere più precisi e completi nel ricostruire i contorni di una vicenda che, combinata con quella sostanzialmente analoga avvenuta a Chiasso (in quel caso furono due giapponesi ad essere "pizzicati" con una fortuna in titoli), ha tutti i caratteri del giallo internazionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2009
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