“Sole delle Alpi nell’ufficio del sindaco? Identità culturale”

La risposta del Popolo delle libertà alle critiche avanzate dall’ex sindaco Giovanni Barbesino sul simbolo presente in municipio

Pubblichiamo la risposta del gruppo consigliare del Pdl (che sostiene il sindaco Baroffio) ai consiglieri di minoranza Barbesino e de Micheli sulla presenza del sole delle Alpi nell’ufficio del sindaco:
 
Nel consiglio comunale di Vedano Olona tenutosi il 28 settembre 2009, si è discussa una mozione presentata dai consiglieri di Progetto Popolare in merito alla presenza, nell’ufficio del sindaco Baroffio, di una piccola targa rappresentante il sole delle Alpi.
Il consigliere Barbesino ha introdotto la propria mozione dipingendo la targa in oggetto come se si trattasse di un oggetto osceno, adducendo motivazioni legate al buon gusto ed all’intimidazione che la targa metterebbe in atto su eventuali interlocutori del sindaco;  per ora l’unico effetto accertato è sul consigliere Barbesino, che, quando il sindaco ha mostrato ai presenti l’oggetto del contendere, è arretrato e si è parato il volto  come un vampiro in presenza di aglio… speriamo si tratti solo di un simpatico siparietto.
L’ex sindaco Barbesino e l’ex vice sindaco De Micheli hanno anche ipotizzato un imbarazzo dei rappresentanti del PDL per  la “presa di possesso” secondo Loro messa in atto con la piccola targa; partiamo col rassicurare tutti su questo punto:  non è sufficiente apporre un simbolo su una parete per prendere possesso di un’amministrazione, tantomeno per “schienare” gli alleati di governo; il vicesindaco Sergio Gambarini ha rassicurato i presentanti mozione sulla perfetta postura politica del PDL e che non è ai “Piedi Della Lega” ma lavora in perfetta armonia con gli alleati e preferisce operare concretamente anziché intraprendere battaglie ideologiche per una dichiarazione di appartenenza che non provoca nessuno scandalo; a fare eco al rappresentate di Progetto Popolare è poi intervenuto il consigliere Orlandino, rappresentante della sinistra, che ha rincarato la dose, e con un intervento perfettamente consequenziale a quanto richiesto nella mozione, ha espresso il desiderio di vedere rimossi tutti i simboli, (compreso il crocifisso, eventualità questa che non vogliamo nemmeno considerare) rinunciando ad esprimere la propria identità per non urtare le diverse realtà culturali presenti sul nostro territorio.
Noi invece riteniamo che il senso di appartenenza e l’identità culturale, che si possono esprimere anche attraverso la presenza di un simbolo, siano valori fondamentali che non costituiscono preclusione all’integrazione con identità diverse, ma sono il necessario punto di partenza di un vero dialogo basato sulla conoscenza e il reciproco rispetto: integrare è sinonimo di “aggiungere, perfezionare, arricchire” e non di “appiattire o annullare” nella ricerca di un comune denominatore; a creare imbarazzo (e seria preoccupazione) è invece che si alimenti un’intolleranza ideologica e ci si arroghi il diritto di esprimere giudizi morali su chi semplicemente ha un diverso orientamento politico e culturale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2009
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