Torna il concorso teatrale “Il cipresso d’argento”

Tra il 16 ottobre e il 13 novembre al Cinema Italia, cinque serate all’insegna della commedia a cura dell’Assessorato alla Cultura






Tra commedie degli equivoci, colpi di scena, commedie dialettali e misteriose tragedie sul filo dell’ironia prende forma tra venerdì 16 ottobre e venerdì 13 novembre la XV edizione del “Cipresso d’argento”, concorso filodrammatico che, fermo da qualche anno, riprende una tradizione di teatro e cultura per Somma Lombardo.
L’occasione è data dal cinquantesimo anniversario dell’elevazione a Città di Somma Lombardo, ma anche dagli appena compiuti 40 anni di attività della Compagnia teatrale sommese Anni Verdi, che collabora, così come la Pro Loco, alla realizzazione del progetto curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Somma.
Cinque serate all’insegna del teatro: quattro in cui si esibiranno altrettante compagnie amatoriali della provincia e l’ultima, fuori concorso, in occasione della serata di premiazione. Le prime quattro serate, infatti, saranno quelle in cui verranno presentati spettacoli e compagnie all’interno del concorso vero e proprio, con una giuria formata da “addetti ai lavori”.
Gli spettacoli saranno tutti a ingresso gratuito e si terranno al Cinema Italia di viale Maspero con inizio alle 21.00.
Venerdì 16 ottobre si parte con la Compagnia teatrale Alta Tensione di Varano Borghi che propone “È una caratteristica di famiglia”, commedia degli equivoci di Ray Cooney in cui la comparsa di un figlio illegittimo di un medico felicemente sposato che ignora di essere padre da tanti anni scatena una serie di spunti ironici. La Compagnia Ttatrale Alta Tensione si è formata nel 2002 e ha iniziato portando in scena testi per bambini, caratterizzandosi poi con un repertorio comico-brillante.
Venerdì 23 ottobre è la volta della Compagnia teatrale Fuori Orario di Cavaria con Premezzo, nata nel 2000 e che negli anni ha sperimentato non solo testi comici, ma anche musical. Presenta lo spettacolo “Rumors”, commedia brillante di Neil Simon, dove l’anniversario di dieci anni di matrimonio del vicesindaco di New York dà il via a una festa che si trasforma in una misteriosa tragedia sfiorata ricca di malintesi, pettegolezzi e colpi di scena.
La commedia dialettale “El Bissa” di Giancarlo Buzzi è di scena venerdì 30 ottobre con la Compagnia dialettale di Bogno, gruppo che assume questo nome alla fine degli Anni Ottanta, ma che si è formato all’oratorio di Bogno, frazione di Besozzo, fin dagli Anni Sessanta e che ha ripreso in pieno la sua attività teatrale nel 1996 dopo una pausa di qualche anno. La storia portata sul palcoscenico si muove dalla decisione di un vecchio malato nullatenente che in punto di morte convoca i quattro figli e svela di lasciare loro un’eredità: un immenso patrimonio che gli era stato lasciato da un fratello. E da qui partono litigi e baruffe. “La presenza di questa Compagnia – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Somma Lombardo, Gerardo Locurcio – è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Lions Club distretto di Varese e all’interessamento del sommese Alessandro Piantanida Chiesa, che desidero ringraziare per la disponibilità”.
Le serate di concorso si concludono venerdì 6 novembre con la Nuova Compagnia Anni Verdi di Somma Lombardo e la commedia “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso. Qui le ipocrisie, i drammi, le difficoltà di una famiglia esplodono durante la preparazione del pranzo di Natale e le situazioni comiche e ironiche restano sempre velate da malinconia. Da segnalare che alla sua formazione, nel 1968, la Compagnia Anni Verdi fu la prima compagnia amatoriale in cui uomini e donne recitavano insieme.
La serata di premiazione, venerdì 13 novembre, vedrà in scena, fuori concorso, le Vecchie Glorie della Compagnia Anni Verdi con due pièces: la farsa “Niente di dazio” di Maurizio Hennequin e Pietro Weber, in cui un giovane sposo, per un trauma subito, non riesce a consumare il matrimonio, e “Il settimo si riposò” di Samy Fayad, dove un giovane vedovo che vorrebbe riposare la domenica non solo non riesce per la presenza della suocera e della figlia con fidanzato, ma anche per l’improvviso arrivo nella sua casa di un bandito armato.
“Con vero piacere riparte una tradizione teatrale importante come è quella rappresentata dal “Cipresso d’Argento” – commenta l’Assessore Gerardo Locurcio -. La ripresa di questa manifestazione è una testimonianza significativa perché inserita in quel filo che vuole unire le celebrazioni legate ai cinquant’anni di Somma Città, vale a dire la riscoperta delle nostre tradizioni, del nostro patrimonio culturale, del nostro sentirci sommesi. Inoltre desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Compagnia Anni Verdi e al suo presidente Roberto Gessaroli, non solo per la loro importante presenza nel panorama culturale sommese, ma anche per la competente e preziosa collaborazione prestata all’assessorato nell’organizzazione di questo importante evento”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2009
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