“Un lungo tour a piedi per uscire dal Terminal 2”

Alcuni viaggiatori, di rientro dalle vacanze, sono rimasti disorientati davanti ai nuovi percorsi previsti per i passeggeri in arrivo dei voli low cost




Cosa succede al Terminal 2 di Malpensa? Se lo chiedono alcuni viaggiatori che di rientro dalle vacanze hanno sperimentato i nuovi percorsi per i viaggiatori in arrivo introdotti dopo il 12 agosto. «Mercoledì  9 settembre – racconta un lettore che chiede di rimanere anonimo – i passeggeri (almeno 150 persone) in arrivo da Atene a Milano con il volo U2 02772, atterrato a Malpensa e parcheggiato al Terminal 2, sono stati accompagnati con due bus dall’aeromobile all’aerostazione e, seguendo una lunga serie di cartelli indicatori recanti “arrivi” e “ritiro bagagli” sono stati impegnati in uno sconcertante trekking attraverso tutta l’area imbarchi ed una affollata area di punti vendita, mischiandosi con i passeggeri in partenza stipati nelle (numerosissime) sale d’imbarco in una confusione stupefacente soprattutto per chi si era due ore prima imbarcato nel razionale ed efficiente aeroporto di Atene. Tanto è durato l’assurdo, interminabile tour che, arrivati alfine al nastro N. 4, i bagagli erano già lì, nessuno li ritirava, e il nastro trasportatore si era ingolfato, aveva accatastato una montagna di valigie e si era bloccato».

Situazione straordinaria o scelta per il futuro? Pronta la risposta di Sea: «Sono i nuovi percorsi per arrivi e partenze. Si tratta di modifiche richieste dai vettori low cost cui è stato dedicato il Terminal 2». I lavori di restyling – legati alla scelta di EasyJet di fare di Malpensa la principale base operativa sul continente – sono stati completati a metà di agosto, con l’aumento dei gate d’imbarco da 23 a 25, la trasformazione del duty free sul modello walk trough, nuove aree di ristorazione. «La scelta di far passare i viaggiatori in arrivo dal duty free – continuano da Sea – era una esigenza sentita dai clienti delle compagnie low cost. Si tratta comunque di percorsi simili a quelli previsti in tutti i principali scali aeroportuali europei».




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2009
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