Una via tecnologica che indirizza i ciechi

Presentata Sesamonet, una grande innovazione per ciechi e ipovedenti, realizzata dal Ccr di Ispra. Nel centro di Varese un percorso con Rfid

È stato presentato oggi, 29 settembre a Varese, un prototipo di Sesamonet, percorso elettronico per non vendenti ideato dal Centro Comune di Ricerca di Ispra e già operativo dal 2007 sul lungolago di Laveno. Il primo tratto del percorso varesino sarà realizzato da Palazzo Estense, sede del Comune, a piazza Monte Grappa.
Sesamonet, che sta per Secure and Safe Mobility Network, sfrutta la tecnologia dei microchip RFID (identificabili con radio frequenza) che, posti al suolo, reagiscono al passaggio del bastone utilizzato dai non vedenti, in cui viene inserita un’apposita tecnologia di riconoscimento. I microchip inviano così impulsi elettrici, che vengono raccolti dal bastone e invitati al cellulare dell’utilizzatore. Grazie ad un database inserito nel telefonino, il codice inviato dall’impulso radio viene abbinato a un’apposita frase che segnala al non vedente ostacoli, negozi o semplici informazioni tramite un auricolare bluetooth.
«Il costo dei microchip, o trasponder – spiega Marco Sironi, capoprogetto del Ccr di Ispra – è di 1 euro e 50 centesimi l’uno. Una spesa irrisoria, che spero influirà positivamente sulla decisione di inserire i trasponder nel manto stradale di buona parte della città».
Il basso costo dei trasponder è dato dal loro essere materiale di riciclo. «Sono piccoli cilindri di ceramica che vengono inseriti nello stomaco dei bovini per la loro identificazione – spiega ancora Sironi – ma, una volta che gli animali vanno al macello, vengono estratti e gettati. Saranno circa 50 milioni in Europa i trasponder che l’anno prossimo saranno inutilizzati, e il loro smaltimento sta diventando un problema serio. Grazie a questo progetto, invece, abbiamo trovato un valido modo di riciclaggio. I costi per la tecnologia da inserire nel bastone e per il database da scaricare nel telefonino sono invece più alti, almeno per ora».
«Abbiamo già predisposto i trasponder in via Orrigoni, durante gli ultimi lavori sul manto stradale» ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Gladiseo Zagatto, in risposta alle parole di Sironi.
«È una soddisfazione enorme per me partecipare a questa manifestazione – ha dichiarato Angela Mazzetti, presidente dell’Unione ciechi e ipovedenti di Varese – perché questo percorso significa innanzitutto più autonomia e sicurezza per i non vedenti».

La signora Mazzetti ha poi voluto provare in prima persona un tratto del percorso, che ha svolto con soddisfazione. «Ringrazio il Comune che ha reso possibile tutto questo. Varese è sempre stata sensibile con i problemi dei ciechi e ipovedenti, impegnandosi al massimo per l’abbattimento delle barriere architettoniche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2009
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