“Urlemo come mati, sempre e solo forza Tati”

La vittoria della Guderzo scatena l'orgoglio italiano, ma pure quello veneto. Sulla salita di Novazzano impeccabile organizzazione elvetica, ma atmosfera da sagra paesana

«Primo macaronì, terzo spaghetti». Un vecchio emigrante sintetizza così, con ironia, la grande vittoria tifosi Mendrisio 2009dell’Italia al femminile qui a Mendrisio. L’arrivo in solitaria di Tatania Guderzo accende d’improvviso gli animi dei tifosi azzurri appostati sulla salita di Novazzano, ultima asperità da affrontare prima della picchiata sul rettifilo finale nella periferia della cittadina svizzera. Anche se le urla si alzano ancor più alte per incitare Noemi Cantele, quando lancia la volata per aggiudicarsi il secondo posto. Ringraziamo la doppia medaglia che scatena l’entusiasmo fino a quel momento molto contenuto: sarà per il cielo plumbeo, sarà perché l’atmosfera è più da sagra paesana – salamella, patatine e birra – che da evento mondiale.
 
“Urlemo come mati, sempre e solo forza Tati” scandisce in veneto uno striscione innalzato da un tifosi Mendrisio 2009 Guderzogruppo di tifosi. «Semo vicentini, di Mason, a pochi passi da Marostica, la città di Tatiana» ci dicono con serenissimo orgoglio. Del resto, il successo della Guderzo arriva dopo quello di Ballan dello scorso anno. E Matteo Tosatto ha confessato che in ritiro spesso si parla in veneto.
Chi non manca di far valere il proprio orgoglio regionalista sono i fiamminghi, con le bandiere col leone nero in campo giallo che svetta sempre sopra i vessilli belgi. Come sempre, i tifosi del nord vincono il premio dei più organizzati (il che non è scontato, visto che siamo in Svizzera): file di camper, bidoni di birra alla spina, televisioni e seggioline affollano i camping vista circuito allestiti da belgi e olandesi, indubbiamente i più numerosi e visibili insieme agli italiani. Ma in mezzo alla folla sulla salita di Novazzano riconosciamo pure il tifoso lituano che l’anno scorso incontrammo a Varese. «Già, anche quest’anno ci siamo fatti duemila chilometri in auto per venire qui».

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Tifosi sulle strade del Mondiale 4 di 17
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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