“Via la targa di Peppino Impastato”, il sindaco sfratta l’eroe antimafia

L'amministrazione di Ponteranica ha rimosso l'intitolazione alla biblioteca comunale a Peppino, il giovane siciliano ucciso nel 1978 dalla mafia

Come promesso, l’amministrazione di Ponteranica ha rimosso l’intitolazione alla biblioteca comunale a Peppino Impastato (nella foto), il giovane siciliano ucciso nel 1978 dalla mafia. La vecchia targa è già stata tolta e presto verrà sostituita con quella decisa dalla Giunta leghista guidata da Aldegani: "biblioteca comunale di Ponteranica". Solo una soluzione provvisoria, in attesa del decimo anniversario della morte del sacerdote Giancarlo Baggi, a cui l’amministrazione vuole intitolare la biblioteca. La prefettura non ha infatti concesso la deroga alla legge che vieta di dedicare un edificio alle persone scomparse da meno di dieci anni. «Non fa nulla, nel frattempo la biblioteca si chiamerà come è sempre stata chiamata prima che la vecchia amministrazione decidesse di dedicarla ad Impastato – spiega il sindaco Cristiano Aldegani – il capo di gabinetto dice che non ci sono le condizioni per concedere l’urgenza, quindi aspettiamo che scadano i dieci anni dalla morte. Però per cambiare intitolazione dovevamo togliere la targa e così è stato fatto».

A giugno, quando il primo cittadino rese pubblica l’intenzione di rimuovere il nome di Peppino Impastato dalla biblioteca, si sollevarono molte proteste. In primis dalle associazioni che da anni combattono la mafia come Libera e l’associazione Peppino Impastato (leggi la lettera inviata al Comune di Ponteranica). Anche le minoranze si schierarono contro la decisione dell’amministrazione. Aldegani procede dritto per la sua strada. «So che stanno ancora smaltendo la pappina elettorale, ma noi manteniamo le promesse».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2009
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