Via Pola, Reguzzoni scrive al prefetto

In merito alle vicende del Centro asilanti il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni, chiede un intervento anche del questore

Riceviamo e pubblichiamo

“Nei giorni scorsi – scrive Reguzzoni al Prefetto ed al Questore di Varese – fatti di cronaca hanno portato di nuovo alla attenzione dei media locali il centro asilanti di via Pola a Varese. In particolare si ha notizia di una rissa scoppiata tra ospiti del centro e altri immigrati, rissa che ha visto coinvolto anche un cittadino albanese già agli arresti domiciliari. Il centro in parola – ricorda il parlamentare leghista – già in passato è balzato agli onori della cronaca a causa di episodi che hanno portato a sollevare polemiche circa le frequentazioni del centro. Infatti, da più voci si è spesso levata – numerose volte nel corso del tempo – la richiesta di chiusura del centro di via Pola, ritenuto da significativa parte dell’opinione pubblica un luogo di aggregazione negativa, centro di reclutamento per la delinquenza e la criminalità. Proprio ieri è stata ribadita – in modo autorevole e ben documentato – la richiesta di chiusura avanzata dal Presidente della Commissione consiliare Politiche Sociali del Comune di Varese, dottor Emanuele Monti.”

 
“Premesso quanto sopra e nel rispetto assoluto sia dell’autonomia del Comune di Varese, sia delle funzioni attribuite dalla legge alle Signorie Loro Illustrissime – prosegue ancora Reguzzoni rivolgendosi al Prefetto e al Questore – sono a richiedere se esistono gli estremi atti ad applicare – nel caso di via Pola – il dettato normativo che porterebbe alla chiusura del centro. Inoltre, esplorata la possibilità di applicazione degli strumenti normativi messi a disposizione delle autorità da parte della recente legislazione in materia di immigrazione e sicurezza, mi permetto di chiedere di verificare se non sussistano ragioni di ordine pubblico ovvero di sicurezza pubblica che consiglino adeguati provvedimenti.”
 
“Infine, – conclude il deputato – nel caso non sussistessero dette condizioni, mi permetto di chiedere comunque il Loro autorevole intervento ai fini di tranquillizzare la popolazione e di evitare – in futuro – il ripetersi di eventi analoghi a quelli accaduti negli ultimi mesi.”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2009
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