A Monteviasco la funivia non viaggia con il buio

Scatta l'orario invernale: l'ultima corsa è al tramonto. Chi perde quella può raggiungere valle solo con la mulattiera

Se andate a Monteviasco e volete trascorrere il pomeriggio lì, nell’ameno paesino della Val Veddasca, tenete l’orologio bene a portata di mano. Entro le 17 dovete abbandonare la “vetta” e tornare a valle, pena il rischio di dover chiedere ospitalità per la notte oppure di affrontare l’unico sentiero che vi collega al resto del mondo, una mulattiera di 1400 scalini, alla luce di una torcia. Se l’avete.
uno scorcio di MonteviascoLa funivia che collega Monteviasco viaggia con l’orario invernale e, fino al 14 novembre l’ultima corsa è alle 17.30, dal 15 novembre al 31 gennaio, alle 17.
Per i turisti potrebbe essere poco più che un disagio, ma per gli abitanti di Monteviasco e per chi di turismo vive, è molto di più.
Le feste di paese sono guastate dallo “spettro” dell’ultimo viaggio in funivia: chi non si mette in coda per tempo deve rassegnarsi a scendere a piedi (e d’inverno con il sentiero scivoloso, non è proprio una passeggiata). Gli abitanti di Monteviasco invece sanno che, durante la settimana e per tutto l’inverno, possono contare sul trasporto in funivia solo fino alle 17, poi basta. Guai a dimenticarsi beni di prima necessità, medicine o altro…In caso di emergenza vera, invece, il servizio è sempre garantito.
Ma perché la funivia con il buio non può viaggiare? Lo spiega chi gestisce il trasporto da oltre vent’anni, Marinella Morandi presidente della Cooperativa "Montagna Domani": “E’ una direttiva dell’Ustif , Ufficio trasporti impianti fissi del ministero. Senza illuminazione le funivie non possono viaggiare. Dobbiamo regolarci con il tramonto del sole e su quello modifichiamo gli orari”.
Va detto che la gestione della funivia è in una fase di “transizione” : a maggio la concessione dell’impianto è scaduta e dopo vent’anni è stata indetta una gara d’appalto. Per l’esattezza, tre gare d’appalto andate tutte a vuoto.
L’amministrazione comunale di Monteviasco precisa che alle gare d’appalto l’attuale gestore dell’impianto di risalita non ha partecipato. “Non sappiamo per quale ragione – parla a nome del sindaco, Ambrogio Rossi, un addetto del Comune – quel che è certo è che loro hanno ritenuto di non prendervi parte. Altri candidati idonei non ne abbiamo individuati e per i gestori hanno ottenuto una proroga. Nel frattempo il Comune sta decidendo quale strada intraprendere per proseguire il servizio. La funivia, però, verrà presto dotata di illuminazione. Nel 2011 l’impianto dovrà essere sottoposto alla revisione ventennale, i costi, a carico del Comune, saranno rilevanti ma contiamo sul contributo regionale”.
Resta il fatto che nell’aria di Monteviasco si respira un po’ di tensione. Gli orari della funivia non soddisfano i turisti, gli abitanti e gli organizzatori delle tante feste di paese che mantengono vivo il piccolo centro montano. Per ora non ci sono altre soluzioni: alle 17 tutti in coda davanti alla stazione per tornare giù a valle. Altrimenti si dorme in baita.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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