«Abbiamo bisogno di una legge per difendere le donne»

Tappa a Varese per la “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”, per sensibilizzare la popolazione al problema e chiedere alla regione una legge di tutela

«La Lombardia è l’unica regione in Italia a non avere una legge propria contro la violenza sulle donne». Un’affermazione forte, quella detta oggi (13 novembre) alla presentazione del programma della “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”, che mercoledì 18 e giovedì 19 novembre farà tappa a Varese. Una situazione allarmante, soprattutto visti i dati, che identificano la Lombardia al primo posto tra le regioni italiane per casi di violenza e soprusi, che si aggirano attorno al 38 per cento del totale nazionale.
Per questo giovedì 18 novembre, in corso Matteotti, ci sarà una raccolta firme per proporre una legge di iniziativa popolare alla regione.
«Servono almeno cinquemila firme – spiega Gabriella Sberviglieri, rappresentante di Donne in Nero – ma speriamo di raggiungerne molte di più: sarebbe un forte segno di volontà popolare. Il nostro primo obiettivo è quello di raggiungere cinquemila firme entro il 25 novembre, quando la nostra staffetta si chiuderà a Brescia, luogo simbolico, scelto perché teatro della morte di Hina».
La  “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”, è stata fortemente voluta dall’UDI (Unione Donne in Italia) nazionale, ed è partita il 25 novembre 2008 da Niscemi, in Sicilia,  dove è stata assassinata Lorena.
A Varese sono previsti due appuntamenti importanti: la staffetta per la cittadinanza, che sarà mercoledì 18, mentre giovedì 19 sarà interamente dedicato alla sensibilizzazione degli studenti varesini.
«L’anfora – ha spiegato Isabella Risetti, dell’Albero di Antonia –, simbolo della nostra iniziativa, raggiungerà alcune delle scuole della città. Ogni scuola che ha aderito all’iniziativa metterà a disposizione due staffettisti, che percorreranno una parte del percorso previsto tra gli istituti. A ogni tappa ci sarà una rappresentanza di studenti, che accoglierà l’arrivo dell’anfora, consegnando agli staffettisti i biglietti con i pensieri degli studenti sul tema della violenza. Dato che l’anfora è fragile, il testimone degli staffettisti sarà una pergamena arrotolata, dove sarà scritta una poesia che tratta proprio di violenza sulle donne, che verrà letta ad ogni tappa».
Il percorso partirà dall’aula magna della dell’Istituto Comprensivo “Vidoletti” (via Manin), alle 9 di giovedì. La staffetta passerà poi per il Liceo Classico “Cairoli”, l’Istituto Superiore Statale, l’Isis “I.Newton”, l’Itpa “Casula”, l’Ipc “Einaudi” e si concluderà , alle 12 e 15 circa, in via Brunico, presso la sede del liceo linguistico dell’Istituto Superiore Statale.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “L’Albero di Antonia – circolo Arci”, e vanta il patrocinio del Comune di Varese, dell’assessorato ai Servizi educativi e pari opportunità e della Consigliera di parità.
«Un altro dei nostri obiettivi – ha continuato Gabriella Sberviglieri – è quello di ottenere fondi dalla regione, per il sostenimento e il mantenimento dei centri antiviolenza, indispensabili per proteggere donne vittime di soprusi che decidono di denunciare i propri aguzzini».
Alla presentazione della staffetta erano inoltre presenti Margherita Conte e Irina Dabalà per Donne in Nero, Alessandra Pessina per Uisp, Marina Bertin in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil e Luisa Troncia, rappresentante di Amnesty International e della commissione Pari opportunità del Comune di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2009
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