Accoltellato e ucciso in via Maspero

Il ritrovamento avvenuto in una casa abbandonata nella zona dell'ospedale Del Ponte. La vittima accoltellata. L'allarme scattato dopo una chiamata arrivata al 112: fermato un algerino

Un uomo è stato trovato assassinato a Varese in via Maspero, zona ospedale Del Ponte, a pochi passi dal cimitero di Giubiano. La vittima è un extracomunitario, Khalid Amadah, 29 anni, ed è stato trovato all’interno di una struttura abbandonata, al numero 34, dove da tempo chi non ha un luogo per dormire trova rifugio.

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La Polizia locale aveva già sgomberato due volte lo stabile ma ogni volta i disperati senza casa riescono a forzare la porta e a entrare. Il Comune aveva anche chiesto all’immobiliare che possiede lo stabile di mettere in sicurezza la zona ma non risultano interventi.

Il delitto è stato scoperto grazie a una chiamata anonima che ha avvertito i carabinieri. I militari
si sono precipitati in forza sul posto e scoperto il cadavere.  L’uomo è stato colpito all’inguine della gamba sinistra con il coccio di una bottiglia spaccata, è morto dissanguato per la recisione dell’arteria femorale. Si ipotizza un litigio. In obitorio è arrivato un cugino che ha fornito indicazioni sulle generalità e nel pomeriggio il nome della vittima è stato confermato.

Alle 12.45 i carabinieri hanno fermato nella sala d’attesa dalle stazione ferroviaria di Cavaria con Premezzo il cittadino algerino Belaib Abdelaziz, 24 anni, il quale stava per lasciare la provincia di Varese diretto a Milano in treno. A carico dell’algerino sono emersi gravi indizi di colpevolezza: l’uomo è stato sottoposto a fermo come indiziato di delitto, ordine spiccato dal sostituto procuratore della Repubblica di Varese Tiziano Masini. Si trova in carcere a Varese a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul movente non sembrano esserci dubbi: ci sarebbe infatti un litigio alla base dell’accoltellamento, effettuato con un frammento di vetro rotto preso all’interno della stanza. Nella casa abbandonata vivevano in tre: la vittima, l’assassino ed un terzo uomo estraneo ai fatti. Il primo sarebbe arrivato tardi e avrebbe fatto rumore, svegliando il secondo che con rabbia e per futili motivi ha accoltellato e ucciso l’altro.

Il delitto è maturato in un’area dimessa che da tempo viene sottoposta a viglianza, anche da parte di associazioni come gli Angeli Urbani, che da tempo sorvegliano la zona. Secondo alcuni abitanti della via, ci sarebbe stata anche una sorta di tassa per poter soggiornare nell’ex magazzino, che a detta degli inquitenti era però in uno stato igienico tremendo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2009
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