Al Sociale la Traviata di Verdi

Appuntamento con la grande lirica venerdì 27 novembre alle 21. Sul palco il Teatro dell'Opera di Milano, con la filarmonica di Milano e la Corale lirica ambrosiana

Saranno la soprano Sandra Balducci e il tenore Filippo Pina Castiglioni a far rivivere sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio la tormentata storia d’amore e di morte tra Violetta Valery e Alfredo Germont, protagonisti dell’opera “La traviata”, melodramma in tre atti e quattro scene, con musiche di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave, la cui trama deriva dalla piéce “Le dame aux camelias” di Alexandre Dumas figlio.
L’appuntamento è fissato per la serata di venerdì 27 novembre, quando la sala di piazza Plebiscito darà il via alla sua stagione 2009/2010, inserita nel cartellone di “BA Teatro”, rassegna che, sotto l’egida e con il contributo economico dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio, riunisce anche le programmazioni di PalkettoStage e dei teatri Manzoni e San Giovanni Bosco.
A firmare l’allestimento del capolavoro verdiano, uno dei titoli più gettonati del repertorio belcantistico, sarà il Teatro dell’Opera di Milano. Sul palco saliranno anche l’Orchestra filarmonica di Milano e la Corale lirica ambrosiana, dirette rispettivamente da Francesco Attardi e Roberto Ardigò. La scenografia è realizzata da Arti in scena; le coreografie portano la firma di Valeria Pala, i costumi quella di Carmen Iacovetta; le luci sono a cura di Maurilio Boni; trucco e acconciature vedranno all’opera As Make Up.
Con quest’opera, il cui debutto risale al 6 marzo 1853 presso il teatro La Fenice di Venezia, Giuseppe Verdi porta sotto l’occhio di bue del palcoscenico una vicenda legata alla cronaca contemporanea: la storia di una prostituta parigina d’alto bordo, realmente esistita con il nome di Alphonsine Plessis, che, dopo una vita trascorsa nel vizio, si innamora, ricambiata, di un giovane di buona famiglia, cui è costretta a rinunciare in nome delle convenzioni sociali del tempo e che ritroverà al suo capezzale, poco prima di spirare.
Fra i passaggi più popolari del melodramma verdiano, il motivo “Amami, Alfredo, amami quanto io t’amo”, diventato un topos della lirica, oltre al celeberrimo brindisi “Libiamo ne’ lieti calici”, alla cabaletta “Sempre libera degg’io”, all’aria “Addio, del passato bei sogni redenti” e al duetto “Parigi, o cara, noi lasceremo”: tutti brani entrati prepotentemente nel comune sentire e capaci di emozionare, con il loro pathos e il loro romanticismo, non solo i melomani, ma anche un pubblico non esperto.
L’allestimento del Teatro dell’Opera di Milano, grazie all’ideazione scenica e alla regia di Mario Riccardo Migliara, indaga nel profondo l’animo e i pensieri di Violetta Valery e rivela per lei un’esistenza diversa, fatta dai suoi stessi sogni. «Quasi come un incantesimo, grazie a un sapiente gioco di luci, i pensieri della donna diventano visibili dietro uno specchio, dando la possibilità al sogno di trasformarsi in realtà e aprendo così la porta a possibili inaspettati finali», spiega il regista.
Il costo del biglietto per “La traviata” è di euro 32,00 per la platea, euro 25,00 per la galleria ed euro 20,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni; ultra 65enni; militari; soci TCI (previa presentazione della tessera nominale), Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. Il botteghino è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato dalle 10.00 alle 12.00. E’ possibile prenotare telefonicamente tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. Informazioni su www.teatrosociale.it o al numero 0331 679000.
Informazioni al pubblico: Il teatro Sociale srl, piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331 679000, fax. 0331 637289, info@teatrosociale.it, www.teatrosociale.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2009
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