Alessandro Manzoni, o la poesia dell’impegno civile

L’appuntamento di giovedì 26 novembre al ridotto “Luigi Pirandello” del Teatro Sociale è promosso dall’associazione culturale “Educarte” con il patrocinio e il contributo della Fondazione comunitaria del Varesotto

Vocazione storica e riflessione religiosa: sono questi i due binari sui quali si muove l’intera produzione letteraria di Alessandro Manzoni. Una precisa occasione politica, riassorbita in un contesto di fede e di valutazione morale, fa da filo rosso anche alle odi civili “Marzo 1821” e “Cinque maggio”, con l’analisi delle quali prosegue il viaggio di “Perché tu mi dici: poeta?”, rassegna promossa dall’associazione culturale “Educarte”, con il patrocinio e il contributo economico della Fondazione comunitaria del Varesotto.
“[…] Fu vera gloria? Ai posteri/l’ardua sentenza: nui chiniam la fronte al Massimo/Fattor […]” è il titolo della conferenza-spettacolo dedicata all’autore del romanzo «I promessi sposi», in cartellone nella serata di oggi, giovedì 26 novembre al ridotto “Luigi Pirandello”, piccola sala dedicata al «teatro di parola e di ricerca» del Sociale di Busto Arsizio.
Dopo il prologo sui sonetti di William Shakespeare e l’incontro sul carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo, che hanno accolto nella struttura di piazza Plebiscito molti giovani, provenienti principalmente dal liceo scientifico “Arturo Tosi” e dal liceo artistico “Paolo Candiani”, gli Attori del teatro Sociale, sotto la regia di Delia Cajelli, affronteranno, dunque, la lirica ottocentesca quale espressione del sentimento civile e dell’amor di patria.
Ad aprire la serata, che vedrà anche la citazione di alcune pagine delle tragedie manzoniane “Il conte di Carmagnola” e “Adelchi”, sarà la lettura drammatizzata di “Marzo 1821”, ode dedicata alla memoria del poeta e patriota tedesco Teodoro Koerner (caduto sul campo di Lipsia, nel 1813, combattendo contro Napoleone per la liberazione del popolo germanico), la cui composizione risale ai moti carbonari piemontesi, quando sembrava imminente un’iniziativa dell’esercito di Carlo Alberto a favore dei congiurati lombardi, che s’opponevano alla dominazione austriaca. Un’animosa rivendicazione del diritto alla libertà dallo straniero, garantito dalla Divinità che opera nella realtà storica, e l’idea di una unità nazionale, fondata su caratteristiche comuni («una d’arme, di lingue, d’altare/di memorie, di sangue e di cor»), sono i temi principali di quest’ode, che vide la sua pubblicazione solo nel 1848, a seguito del successo delle Cinque giornate di Milano.
Datata 1821 è anche la lirica “Cinque maggio”, scritta a commento della morte di Napoleone Bonaparte in esilio, sull’isola di sant’Elena. L’opera, composta da diciotto sestine per un totale di 108 versi, parte da dati storici per trasformarsi nel racconto di un’anima, nella vicenda interiore di un uomo che, scrive il poeta, «[…]tutto provò la gloria/maggior dopo il periglio,/la fuga e la vittoria, /la reggia e il tristo esiglio;/due volte nella polvere,/due volte sull’altar». Ciò che colpisce l’attenzione di Alessandro Manzoni non è, infatti, la figura del grande stratega francese quale arbitro della storia a cavallo tra ‘700 e ‘800, ma la sua conversione religiosa. Un fatto, questo, che diventa espediente per una meditazione sulla precarietà della gloria terrena e sulla fragile transitorietà del potere umano.
La rassegna proseguirà, nella serata di giovedì 14 gennaio 2010, con una conferenza-spettacolo dal titolo “Sempre caro mi fu quest’ermo colle…”, dedicata a Giacomo Leopardi e ai suoi “Idilli”, componimenti di carattere soggettivo ed interiore che si configurano come una vera e propria «storia di un’anima».
Il costo del biglietto per l’appuntamento su Alessandro Manzoni è di euro 8.00 per l’intero ed euro 6.00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni; ultra 65enni; militari; soci TCI (previa presentazione della tessera nominale), Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. Il botteghino è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. Informazioni su www.teatrosociale.it o al numero 0331.679000.

Sempre nella serata di giovedì 26 novembre, a partire dalle 18.00 e fino alle 21.00, il teatro Sociale ospiterà anche, nel foyer, un “Aperitivo con le stelle”, promosso dalla Pasticceria Oscar/Atelier del vino di Osvaldo De Tomasi. Durante l’appuntamento verranno presentate sei nuove prestigiose etichette di vino: il Merlot Apparita 2004, lo Champagne Cristal 2002, il Chateau d’Yquem 2005, il Sodi di San Nicolò 2004, il Clos de Tart 2007 e il San Leonardo 2004. La serata offrirà anche l’occasione per degustare l’inizio della nuova stagione vinicola con il Beaujolais Primeur 2009 “Jean Paul Brun”, il Cote du Rhone Primeur 2009 “Vieux Clocher” e lo Chateau Pierrail Blanc 2008. Per informazioni sull’aperitivo del 26 novembre, contattare la Pasticceria Oscar / Atelier del vino allo 0331 632414.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2009
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