Altapedemontana, presentato a Villa Recalcati lo studio di fattibilità

Erano presenti l'assessore regionale Cattaneo e i tecnici del Pirellone. Galli: "tutelare il patrimonio naturale". Baroni: "Lo svincolo del Ponte di Vedano dovrà assumere caratteristiche autostradali"

Alla sede territoriale della Regione Lombardia a Como l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo e i tecnici questa mattina hanno illustrato uno studio di fattibilità del collegamento autostradale Varese Como Lecco, durante il quale anche l’Amministrazione di Villa Recalcati ha presentato la propria posizione.

«La presentazione del collegamento autostradale Varese Como Lecco – ha dichiarato l’Assessore al Territorio Carlo Baroni – è stato un momento importante sia per la grande presenza di amministratori, enti e realtà imprenditoriali del territorio, sia perché l’incontro ha segnato un momento di conoscenza e confronto importante. Abbiamo anche iniziato a fare alcune valutazioni preliminari. Innanzitutto lo svincolo del Ponte di Vedano deve assumere caratteristiche autostradali, inoltre abbiamo ribadito la necessità di porre grande attenzione alla presenza e alla salvaguardia del Parco Pineta nella fase di progettazione. Insomma l’opera, sulla cui necessità nessuno discute, deve essere realizzata nel massimo rispetto dell’ambiente in cui sorgerà».

Sul fatto che l’opera deve essere armonizzata con il contesto ambientale in cui correrà è intervenuto anche il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli: «Sulla necessità del collegamento stradale in questione non ci sono dubbi. Si tratta infatti di un’opera infrastrutturale strategica, e che in questo momento non esiste, tra due centri importanti come sono Varese e Como. La logica da adottare in fase di progettazione deve essere quella di un intervento sostenibile e compatibile con l’ambiente. E’ sicuramente una strada importante, ma è altrettanto vero che dovrà essere dimensionata correttamente, studiata nei minimi dettagli dal momento che attraversa una zona fortemente urbanizzata e dove è presente un’importante patrimonio naturale come il Parco Pineta, patrimonio ambientale che deve essere tutelato e rispettato. Insomma non si tratta certo di un problema di necessità dell’opera, bensì di qualità. Per tale motivo è bene fare tutte le valutazioni del caso tenendo fermi però i principi sopra elencati di salvaguardia delle nostre bellezze naturali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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