“Altro che capimastro e magutt, chi ha proposto questo Pgt e’ un irresponsabile”

Lo dice il consigliere provinciale del Pdl Luca Macchi, commentando l’approvazione del piano di governo del territorio della sua città natale

Non sono assolutamente d’accordo con Stefano Cecchin quando per definire il Sindaco e l’assessore usa i termini Capomastro e Magutt, per il semplice motivo che i due termini hanno origini veramente “nobili”, mentre l’operato del sindaco e dell’assessore ha prodotto un nuovo strumento urbanistico veramente preoccupante. Per stare nel campo edilizio si potrebbe esprimere il seguente giudizio: il manufatto non è realizzato a regola d’arte.
Chi volesse approfondire il significato delle definizioni riservate da Cecchin, al sindaco e all’assessore scoprirebbe che:
Capomastro significa :
piccolo imprenditore edile che conduce e sorveglia il lavoro in prima persona, in qualità di imprenditore, risponde di eventuali danni o infortuni con responsabilità sia soggettiva che oggettiva.
Non penso proprio che il Sindaco abbia ne condotto ne sorvegliato lo svolgimento del PGT, ne tanto meno penso che potrà rispondere di eventuali danni ( a Samarate è già successo eppure ai danni provocati da amministrazioni del passato, villa Montevecchio ed espropri terreni PEEP, non li hanno mai pagati i politici, ma li hanno sempre   pagati i cittadini samaratesi)
 
Magutt (termine dialettale) :
Deriva dall’abbreviazione utilizzata nei libri mastri della Fabbrica del Duomo di Milano per registrare la provenienza e specialità delle maestranze, i "Magister Fabricae", che, dal secondo in poi, in un elenco omogeneo di specialità vedevano a fianco del nome l’abbreviazione mag. ut, ovvero "maestro come sopra". Il PGT prodotto non penso possa essere riferito all’opera di un “magister fabricae”;
 
A scanso di equivoci, se il termine magutt è spesso usato ( nel nostro dialetto) in senso dispregiativo, per indicare il gradino più basso nella gerarchia degli operai edili, per capomastro non si riesce a trovare un senso dispregiativo, a meno che per Cecchin il termine capomastro sia da considerarsi esclusivamente come termine negativo e offensivo, ma non credo proprio.
Penso allora sia da chiarire prima di tutto che, “noi” del PDL per nostra formazione, portiamo rispetto tanto ai capimastro quanto ai magutt (anche nella sua espressione più dispregiativa), in secondo luogo quando l’operato di un avversario politico non ci soddisfa lo denunciamo in modo fermo, ma sempre con il dovuto rispetto delle persone, che i nostri ruoli e la nostra educazione c’impongono.
I termini utilizzati, sono la diretta conseguenza dell’essere troppo vicini a liste locali che a “nostro” avviso, da sempre usano comportamenti che mirano più all’offesa personale che alla critica dell’operato dei nostri avversari politici (ne abbiamo avuto testimonianza, provando un po’ di vergogna , durante le serate di discussione del PGT)
Di certo non può esistere un giudizio positivo nei confronti di Solanti, in quanto, complice del superficiale comportamento dei consiglieri comunali di maggioranza, pur di poter sostenere nella prossima campagna elettorale, che quest’amministrazione ha approvato ( per ora solo adottato ) il nuovo PGT, ha deciso di portare in consiglio uno strumento urbanistico assolutamente privo delle sue scelte strategiche, un piano delle regole modificato in parte in extremis, grazie al serio apporto dei professionisti locali.
Uno strumento urbanistico che per voce dello stesso sindaco, nel suo intervento conclusivo, ha un forte bisogno d’importanti correzioni prima di essere approvato definitivamente.
La diversità di opinioni tra la maggioranza e la minoranza, sta proprio in quanto confermato nell’intervento di Solanti, cioè di aver proposto un PGT che mira a trasformare la città di Samarate in una città “libera” da Gallarate e Busto Arsizio.
Questo è il vero punto che Solanti non ha capito, non possiamo più permetterci di creare “città fotocopia”, non possiamo più mirare alla “moltiplicazione” dei servizi che si possono vedere ben soddisfatti a tre quattro chilometri di distanza, non possiamo più ragionare in termini di confine amministrativo, ma dobbiamo mirare a diventare una città “alternativa”, una città che mira a soddisfare quelle esigenze dei cittadini, che Gallarate e Busto Asizio non riescono a soddisfare. L’obbiettivo deve essere quello di partecipare a creare una grande area urbana ( BU-GA-SA, ma non dimenticandoci di Ferno e Lonate Pozzolo) che possa far diventare il nostro territorio un riferimento nella provincia di Varese, evitando di essere esclusivamente un territorio “attraversato” da merci e persone.
La mancanza di ricerca di confronto con la minoranza ha prodotto un PGT che nemmeno la giunta più disinteressata alla salvaguardia del proprio territorio avrebbe mai potuto produrre. Un PGT che tra l’altro, rinnega una delle definizioni più ipocrite che il sottoscritto ha visto coniare in questi anni: LA LENTA EROSIONE DEL TERRITORIO, un PGT che senza aspettare la realizzazione della futura SS 341 si permette di prevedere due centri commerciali lungo la già soffocata esistente strada statale, un PGT che libera terreni vincolati dopo trent’anni producendo ulteriori danni ai cittadini invece che riconsegnare agli stessi il diritto ad edificare. Infatti per come sono proposti gli ambiti di trasformazione (bassa capacità edificatoria, elevatissimi costi per la realizzazioni di opere pubbliche), tali terreni non potranno essere immessi sul mercato, se non provocando lo sconsiderato aumento dei costi delle abitazioni. I cittadini si troveranno beffati due volte, non riusciranno a vendere i terreni e dovranno pagare l’ICI. Pazzesco!
Sono molte altre le critiche che il PDL samaratese ha rivolto alla giunta, critiche che sono il risultato dell’attenta analisi svoltasi all’interno del PDL, in un lavoro coordinato dai coordinatori cittadini Venco e Gallazzi, con la partecipazione del coordinamento cittadino e di tanti altri amici, lavoro svolto unitariamente che ha permesso di sostenere nel migliore dei modi i consiglieri comunali del PDL, nella loro azione politica.
Sono convinto che continuando il serio lavoro iniziato all’interno del partito, si potranno organizzare azioni d’informazione nei confronti dei cittadini che obbligheranno l’attuale maggioranza ad iniziare un nuovo percorso partecipato che porterà all’accettazione di tanti nostri suggerimenti.
Proprio il sottoscritto ha proposto all’interno del PDL , l’organizzazione di nuovi Forum sul PGT, organizzato dalla minoranza, attraverso i quali spiegare le problematiche che le scelte di quest’amministrazione produrrà sulla comunità samaratese.
Proprio il sottoscritto ha suggerito di organizzare ,da parte del PDL, una serie di gazebo nelle piazze dove esporre il PGT e aiutare i cittadini ad inoltrare osservazioni in salvaguardia delle loro proprietà, tutte idee condivise all’unanimità dal PDL, ma che in questi ultimi giorni sono state scippate da alcuni trasformandole in azioni extra partito ( comitato PGT).
E’ una scelta di alcuni amici che esprimere una disaffezione al nostro partito ingiustificata
Penso che, ancora una volta, la troppa vicinanza di alcuni ottimi esponenti del PDL a liste ancora troppo lontane dal nostro modo di fare politica, stia avendo il sopravvento e partecipi a creare un’immagine del nostro partito che non è certo quella che abbiamo con grande intelligenza ricercato per anni.
Sono certo che al più presto il PDL sarà capace, per mano dei suoi coordinatori Venco e Gallazzi, di superare la confusione creata con queste iniziative extra partito, e promuovere iniziative di partito atte a spiegare ai cittadini che questo PGT per poter essere approvato definitivamente deve essere corretto nella stragrande parte della sua proposta.  
Con l’augurio che tutto ciò possa al più presto avverarsi, porgo a tutti, maggioranza e minoranza i miei migliori auguri di buon lavoro.

Luca Macchi  
Consigliere Provinciale del PDL

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2009
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