Anche Casorate Sempione aiuta i bambini di Chernobyl

Fino a mercoledì 11 dicembre le famiglie interessate ad ospitare un bambino proveniente dalle zone colpite dal disastro del 1986 potranno manifestare la propria adesione a questo progetto

Sono passati quasi 25 anni dal disastro nucleare che, il 26 aprile del 1986 con l’esplosione del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl, oggi in Ucraina, allora in Unione Sovietica, sconvolse non solo quelle regioni a cavallo tra il territorio Ucraino e quello Bielorusso, ma tutto il mondo. Sull’onda emotiva di quanto avvenne quel giorno, l’anno successivo, con un referendum, l’Italia decise la chiusura di tutti gli impianti che ricavavano energia dalla collisione degli atomi.
Nonostante sia trascorso un quarto di secolo, ancora oggi le zone colpite dal disastro sono contaminate. A patire maggiormente le conseguenze della forte concentrazione di isotopi radioattivi sono i bambini, che registrano un elevato tasso di patologie tumorali. Un aumento del rischio dovuto al forte rinnovamento cellulare tipico dell’età della crescita. Proprio per questa ragione, però, un soggiorno terapeutico al di fuori delle zone contaminate può portare grande giovamento al loro organismo.
Ed è esattamente questo che l’Amministrazione comunale di Casorate Sempione, di concerto con quella di Arsago Seprio e con le Comunità parrocchiali dei due comuni, intende organizzare, aderendo ad un’iniziativa organizzata dall’Associazione «A.U.B.A.M. onlus» di Busto Arsizio. Il sodalizio cerca delle famiglie che siano disposte ad accogliere nella propria casa, per un periodo di un mese durante l’estate, un bambino proveniente dalle zone colpite dall’incidente. Ospitare uno di questi bambini non comporta alcun rischio per la salute, come ha sottolineato Antonio Tosi, presidente di «A.U.B.A.M. Onlus» durante la serata di presentazione del progetto, venerdì 27 novembre ad Arsago Seprio. L’Associazione resterà a disposizione degli interessati per tutte le difficoltà, a cominciare da quelle rappresentate dalla lingua. A maggio, infatti, sarà tenuto un breve corso che consentirà alle famiglie ospiti di imparare i vocaboli più importanti per riuscire a comunicare con il piccolo.
Come detto, c’è tempo fino a mercoledì 11 dicembre per quanti fossero interessati ad ospitare uno di questi bambini. Partecipare è semplice: basta rivolgersi all’Ufficio Anagrafe del Comune di Casorate Sempione, dove è possibile ottenere tutte le informazioni del caso, oltre ai moduli da compilare per manifestare la propria adesione al progetto.
«Dare ospitalità ad uno di questi bambini costituisce un’azione umanitaria e di solidarietà che, oltre ad essere estremamente utile a chi la riceve, fa bene anche a noi stessi, perché ci mette di fronte a problematicità che tendiamo ad ignorare perché non ci sono vicini», sottolinea l’Assessore ai Servizi sociali Maria Angela Magistrali, «per questo mi sento di invitare tutte le famiglie casoratesi che abbiano la possibilità di ospitare uno di questi bambini, a partecipare a questa iniziativa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2009
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