Arrestano un francese di colore, il gip lo scarcera e critica gli agenti

Il giudice bacchetta l’operato di due agenti e si chiede se mai avessero ravvisato pericolo nel caso si fosse trattato di un bianco

Un arresto precipitoso? Forse segnato da pregiudizi? E’ quanto sembra ipotizzare il gip di Varese, Giuseppe Battarino, che ha scarcerato un ragazzo francese di 31 anni, arrestato dalla polizia ferroviaria perché è fuggito da un treno durante un controllo documenti a Vedano Olona.
Gli agenti lo hanno inseguito perché credevano fosse pericoloso. L’hanno anche arrestato per resistenza, ma il giudice ha stabilito che hanno esagerato e lo ha fatto rimettere in libertà. L’uomo è francese, di origine senegalese, ma è incensurato, regolare, 31 anni. Si trovava con un amico sul treno. Era salito a Malnate, al volo, ma non aveva il biglietto. I poliziotti hanno chiesto i documenti: «L’ho lasciato a casa» ha detto. Poi ha telefonato a un parente, a casa. Ha raccontato di essersi spaventato per l’atteggiamento degli agenti, è scappato, è stato raggiunto e atterrato in un giardino. Nel verbale gli agenti dicono di essersi allarmati perché era di colore e «parlava in lingua senegalese». Ma il gip, Giuseppe Battarino, bacchetta l’operato dei due agenti e si chiede se mai avessero ravvisato pericolo nel caso si fosse trattato di un bianco senza biglietto.
L’episodio ha avuto anche uno strano epilogo. Una testimone italiana ha confermato l’episodio dell’arresto finale in un giardino a Vedano parlando di atteggiamento aggressivo dell’uomo seguito da un arresto senza alcuna violenza. Un secondo testimone invece – uno straniero –  era al bar della stazione e ha raccontato di aver visto un uomo fuggire inseguito da un poliziotto, che l’ha poi atterrato e l’ha colpito a calci. Quest’ultimo è stato però denunciato per calunnia. Il giudice rileva che il testimone sembrava credibile anche perchè aveva riferito un particolare del colloquio tra il poliziotto e il francese durante l’arresto. E allora perché è stato denunciato? In questura, l’arrestato aveva firmato un verbale in cui dichiarava che nessuno l’aveva mai picchiato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 novembre 2009
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