Arriva la Polizia ferroviaria in stazione

Sarà garantita la copertura dalle 7 alle 19: lo annuncia l'assessore regionale Cattaneo, con il dirigene di polizia Caroselli e il presidente Fnm Achille. Tra un mese a Varese un nuovo presidio Polfer anche per la stazione FS.

Più sicurezza per la stazione ferroviaria di Saronno: parola di assessore regionale. È Raffaele Cattaneo, il responsabile del Pirellone per le infrastrutture, ad annunciare in una conferenza stampa presso la Questura di Varese che sarà attivato un punto d’appoggio della Polfer presso la stazione. Mentre sinora gli agenti si limitavano a fermarsi fra un turno sui treni e l’altro, ora con la rapida rotazione delle pattuglie in servizio sarà garantita la copertura dei turni mattutino e pomeridiano, ossia dalle 7 alle 19. Perlomeno la fascia diurna sarà così “coperta”, mentre per la sera e la notte resta l’impegno della Polfer con il personale distaccato sui treni.

Regione, Polfer e Ferrovie Nord rispondono insomma, per quanto possibile con le risorse a disposizione, alla chiamata dei saronnesi. La stazione è uno snodo di comunicazione cruciale, ricorda Cattaneo: da qui si diramano le linee targate FNM per Malpensa-Novara, Varese-Laveno e Como. La regione ha «un’attenzione spasmodica» per le questioni relative alla sicurezza, dichiara l’assessore: tanto quella reale quanto quella percepita, e si ammette che chi viaggia di sera sui convogli non si sente affatto al sicuro. Non c’è comunque la sola Polfer: Cattaneo aggiunge che si sta contrattando con i ministeri di Difesa e Interni per portare sui treni e nelle stazioni anche i militari. Il punto d’appoggio Polfer di Saronno, che potrà contare su due stanze con computer e quant’altro possa servire ai compiti di base, va ad aggiungersi a quello analogo di Milano Cadorna, e si servirà della collaborazione dei carabinieri della locale compagnia dell’Arma per le eventuali identificazioni di persone fermate. Liberare le stazioni da personaggi poco raccomandabili, o frequentazioni comunque sgradite, causa e sintomo a un tempo di degrado, è infatti uno degli obiettivi dell’operazione.

Parlare di insicurezza in ambito ferroviario porta Cattaneo a citare il problema dei vandalismi di ogni tipo: dai graffiti sui vagoni alle sassate sui vetri, agli ostacoli sui binari, fino alle occupazioni abusive di treni posteggiati. «Molte soppressioni di treni sono dovute a sbandati che vi si rifugiano la notte, lasciandoli in uno stato indecoroso» spiega l’assessore. Il primo dirigente della Polfer lombarda Claudio Caroselli aggiunge che contro i fenomeni vandalici, «per esperienza, quasi sempre fenomeni di bullismo, di azione in branco, da parte di minorenni», si agirà anche con una serie di incontri dedicati alle scuole medie e superiori, in collaborazione con provveditorato e movimento genitori.

È sempre Caroselli a precisare che il “rinforzo” alla sicurezza della stazione di Saronno è quanto si poteva fare con i mezzi a disposizione. La raccolta di firme fatta a Saronno chiedeva un presidio fisso e permanente di Polfer, come già ce ne sono a Milano Bovisa, Varese e Novara. Ogni passo ulteriore in tale direzione spetta però alla politica: si tratta di stanziare risorse e schierare uomini. Un appello al ministro Maroni che l’assessore Cattaneo fa suo. E chissà mai che, con le elezioni (comunali e regionali) in vista, il ministero non risponda con sollecitudine.
Le Nord hanno investito molto in strumenti di controllo, su tutto le telecamere, circa 800 sull’intera rete e poste anche sui convogli più moderni, come ricordava il presidente Norberto Achille, milioni di euro che la Regione ha consentito di utilizzare «per salvaguardare il nostro capitale contro ogni sorta di vandalismi». Sul risultato finale, lasciamo il giudizio all’utenza.
Intanto, buone notizie per il capoluogo: il presidio posto alla stazione Nord di Varese ha fatto calare del 20% circa i reati riscontrati, secondo i dati in possesso di Caroselli; fra un mese, secondo la stessa logica, si aprirà un presidio ulteriore presso l’adiacente stazione delle Ferrovie dello Stato. Quanto infine a Busto Arsizio, per ora può aspettare: non dispone di "santi in paradiso", a differenza di Varese e Saronno. L’intervento ci sarà anche a Busto, assicura però Cattaneo, quando i lavori sul nodo ferroviario saranno conclusi e la stazione di Busto-Castellanza sarà a regime.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2009
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