Arriva la wikipedia dei lavoratori italiani

Si chiama Wikilabour, l'ha pensata Cgil Lombardia con un pool di avvocati giuslavoristi, contiene tutte le informazioni su questo "diritto in movimento" ed è realizzata con gli stessi schemi della sorella più famosa


Non manca niente: voci, possibilità di ricerca, attività di aggiornamento dei collaboratori volontari e controllo da parte dei garanti: tutto come la normale wikipedia. Ma, in realtà, quella che ha organizzato Cgil lombardia è una vera e propria enciclopedia on line del lavoro: si chiama Wikilabour, ed è stata pensata e realizzata con i criteri “wiki” che hanno reso popolarissima l’enciclpedia on line più famosa del mondo.

«Un Dizionario dei diritti dei lavoratori non rappresenta certo una novità in assoluto: precedenti esperienze di rilievo e valore sono infatti riscontrabili nel corso del tempo – spiegano sul sito i fondatori – Tuttavia tali esperienze hanno manifestato limiti nella sistematicità dell’approccio e degli aggiornamenti, non garantendo la necessaria unicità tra necessità divulgative e di approfondimento tecnico in funzione dei diversi interlocutori». L’iniziativa ha come obiettivo non tanto «Dare informazioni in senso astratto o generico, quanto fornire un quadro interpretativo e di orientamento caratterizzato dal punto di vista dei lavoratori».

Da qui l’idea di “strutturare in rete” tutto il patrimonio – complesso – di informazioni sul diritto del lavoro italiano, con l’obiettivo anche di farne oggetto di dibtattito e riflessione: «Un secondo obiettivo è affiancare ai contenuti “di parte” del Dizionario uno spazio di dibattito e confronto aperto all’esterno, sia per quanto attiene la segnalazione di commenti e novità, sia dal punto di vista del dibattito scientifico» è infatti l’ipotesi dei fondatori, che vedono, oltre a Cgil e Milano e Cgil Lombardia, quattro avvocati giuslavoristi di Milano:  Mario Fezzi, Cosimo Francioso, Giovanni Marcucci, Franco Scarpelli. E tra i primi collaboratori anche un varesino, Andrea Bordone.

Tra le chicche del sito c’è pure la sezione "una notizia a caso" tanto per fare un ripassino dell’argomento, oltre a naturalmente tutta la documentazione completa delle leggi sull’argomento, richiamabili semplicemente attraverso i link attivi nei testi che le citano.

«Si tratta di una delle iniziative a difesa dei diritti dei lavoratori, e che punta sul’informazione. Un argomento che sembra non c’entri molto ma è invece fondamentale per la tutela dei diritti  – spiega Franco Stasi, segretario generale Cgil – Per questo noi a Varese saremo in piazza sabato, con la seconda giornata dei diritti individuali». I cui particolari verranno resi noti giovedì.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 novembre 2009
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