Atto incompleto, salta l’approvazione dello statuto della Gam

Rischio annullamento per l'atto presentato in consiglio senza le modifiche votate in commissione. Dopo un duro confronto si decide per il rinvio ad un consiglio convocato d'urgenza venerdì 27

Stop imprevisto per la Fondazione Gam: il consiglio comunale avrebbe dovuto approvare nella seduta di lunedì 23 lo Statuto che regolerà l’operare del nuovo organismo. Ma qualcosa è andato storto: gli atti depositati sono risultati incompleti e il voto definitivo è stato spostato a venerdì 27, con convocazione d’urgenza.
«Chiedo una sospensiva, c’è una difformità tra gli atti depositati a disposizione dei consiglieri e il Atto incompleto, salta l'approvazione dello statuto della Gamtesto approvato in commissione». Mancavano pochi minuti alla mezzanotte quando la consigliera della sinistra Cinzia Colombo ha chiesto di rinviare la discussione. L’approvazione dello Statuto doveva essere il momento più importante della seduta, l’ultimo atto verso la nuova Gam. Un folto gruppo di dipendenti comunali ha distribuito volantini prima del consiglio e ha “presidiato” l’aula: le rappresentanze sindacali del Comune criticano fortemente il trasferimento dei lavoratori dall’ente locale alle nuove realtà di diritto privato, come l’Istituto Puccini e la Fondazione Gam, appunto. I dipendenti lamentano poi lo scarso confronto sul tema e il procedere a tappe forzate dell’amministrazione.
 
L’ultimo passaggio prima del consiglio risale in effetti a pochi giorni prima, a giovedì 19, quando lo Statuto è passato in commissione ed è stato approvato con alcune modifiche. E su queste modifiche nasce lo scontro: «Ho verificato lunedì mattina e agli atti c’è lo statuto originale, senza le modifiche deliberate in commissione» ha attaccato la consigliera Colombo, che per questo ha chiesto di rinviare la discussione e l’approvazione.
La questione è quanto mai delicata. Un errore formale rilevante potrebbe rendere nullo l’atto, in Gam di Gallarate. salta l'approvazione dello statutoparticolare nel caso di un ricorso al Tar, che – visto il clima del confronto tra Comune e lavoratori – non è certo da escludere. «Perché se c’erano difformità non le ha segnalate subito?» ha chiesto il presidente del consiglio comunale Donato Lozito. «Questo dimostra la fretta con cui si è proceduto nei diversi passaggi» ha risposto la consigliera della sinistra. Per chiarire la questione è stato chiamato in causa anche il segretario generale Giuseppe Morrone, che ha assicurato la conformità dell’atto depositato la mattina di venerdì 20 con quello approvato la sera precedente in commissione. Di fronte alle richieste dell’opposizione (Lamberti ha chiesto se il segretario poteva «assicurare che lo stesso testo c’era anche lunedì mattina»), il sindaco – visibilmente irritato – si è allontanato per pochi minuti dal banco della giunta: «Vergognoso! Non si metta in dubbio la professionalità del segretario» ha ammonito Mucci. De Bernardi Martignoni ha chiesto una censura dei consiglieri del centrosinistra per «comportamenti non consoni».
 
Nel frattempo però alcuni dirigenti comunali, presenti in sala, avevano segnalato che qualche irregolarità, qualche difformità c’era. E il presidente Lozito non ha potuto che interrompere la seduta «per cinque minuti». La consultazione è durata in realtà quasi mezzora: tutti i consiglieri del PdL si sono riuniti a porte chiuse con il sindaco e con Nino Caianiello, per valutare come procedere. Alla fine però, dopo una riunione tra tutti i capigruppo, ha prevalso la linea della prudenza. «La conferenza dei capigruppo ha deciso di rinviare l’approvazione ad un consiglio comunale convocato d’urgenza» ha comunicato laconico Lozito. Lo Statuto sarà dunque posto in votazione venerdì 27 novembre, il primo giorno utile. Nei giorni successivi arriverà a Gallarate per la firma dello Statuto Sandro Bondi, il titolare del ministero dei beni culturali, coinvolto a pieno titolo nella Fondazione Gam.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2009
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