Auguri Hello Kitty: la gattina giapponese compie 35 anni

Il celebre cartoon orientale imperversa su gadget di ogni tipo, per piccoli e per adulti. Milano la festeggerà con un musical

Come faccia una gattina senza bocca e con due occhi identici a semini di cocomero ad avere tutto questo successo, è difficile capirlo. Eppure, a 35 anni di età, Hello Kitty è ancora tra noi, viva e vegeta. Dove c’è un’adolescente vestita di rosa, o un appassionato di gadget “giappo”, lì c’è anche lei. La gattina bianca che arriva dall’oriente è presente ormai ovunque: magliette, matite, mouse, tostapane, telefonini, scarpe e chi più ne ha più ne metta. Una bella fortuna per la Sanrio, l’azienda giapponese che la creò il primo novembre 1974.

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Anche se in molti la considerano l’effige della commercializzazione, Kitty è anche un simbolo culturale coerente per la tradizione orientale: il suo disegno stilizzato vuole rappresentare la purezza d’animo, e deriva dalla tradizione dei kawaii. I kawaii sono disegni volutamente leziosi e infantili, spesso caramellosi e… rosa. In molti si chiedono perché Kitty non abbia una bocca ma la Sanrio risponde sempre che il suo personaggio parla con il cuore, senza usare un linguaggio particolare.
Sebbene in origine indirizzata ad un pubblico di ragazzine, attualmente il logo di Hello Kitty adorna pressoché qualunque prodotto che si possa immaginare marchiato da un logo. Buona parte del merchandising è rappresentata da beni di uso comune, matite, quaderni, orologi, braccialetti… altri beni spaziano da computer a aeroplani. In Giappone, la sua popolarità ha penetrato ogni aspetto della vita quotidiana e non viene più considerata adatta solo alle ragazzine tanto che sono in vendita capi di biancheria intima per adulti, abiti da sposa, e persino massaggiatori esterni. Ad oggi il business del gattino bianco vale almeno un miliardo di dollari l’anno. La Sanrio ha creato degli store in tutto il mondo dedicati a lei, uno si trova anche a Milano.

Nel tempo Hello Kitty ha trovato tanti amici, ottime scuse per creare gadget sempre più vari: c’è il fidanzato Dear Daniel, un gattino domestico (che, a sua differenza, si nutre di scatolette e non si sa perché) Charmmy Kitty, il criceto Sugar, la migliore amica My Melody e così via. Recentemente sono arrivati i cartoni animati per i quali, per la prima volta in assoluto, Kitty apre la bocca e inizia a parlare. Il cartone è stato tradotto in decine di lingue, proprio per ricordare la capacità del gattino senza sorriso di parlare a tutti: non a caso l’Unicef l’ha eletta “Amica speciale dei bambini”, una sorta di ambasciatrice virtuale.

Per festeggiare il 35esimo compleanno di Hello Kitty Milano le dedica un musical da protagonista. Lo spettacolo che sarà in italiano debutterà in prima mondiale il 9 febbraio 2010 al Teatro Nuovo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2009
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