Boom di vendite per la nuova stagione del Giuditta Pasta

La stagione aprirà il prossimo 20 novembre con lo spettacolo Amleto con Alessandro Preziosi. Il presidente del teatro Giacometti: “Condizione di salute gestionale ottima”

Sergio Giacometti“Vorrei invece condividere con tutto il pubblico i risultati della passata stagione, trampolino di quella alle porte”. Sergio Giacometti (foto), presidente del Teatro di Saronno ricorda il traguardo di essere “il primo teatro d’Italia non capoluogo di provincia” e “42esimo teatro nella hit parade nazionale”. Oltre 55.000 gli spettatori che hanno assistito alle rappresentazioni del G. Pasta: “Questo dato già forte si rafforza ulteriormente perché raccoglie al suo interno porzioni di bambini, adulti, anziani – spiega -. Trattasi di un dato importante che sottolinea come il trasferimento da parte del Comune di Saronno di 270 mila euro sia ampiamente giustificato”. 
“Le cifre di quest’anno sono lusinghiere – aggiunge -: infatti la stagione 2009/2010 ha, ancora prima del suo inizio sul palcoscenico il 20 novembre, già battuto tutti i record: infatti la biglietteria ha già ampiamente superato gli incassi della passata stagione. L’attuale condizione economica ha influito sulle sponsorizzazioni che hanno subito una leggera flessione al ribasso e ciò, congiuntamente al diminuito conferimento comunale, nonostante l’aumento dei biglietti, ha determinato una piccola perdita di bilancio, circa 25mila euro. Tutti questi sono segnali di una condizione di salute gestionale ottima, di armonia lavorativa interna e di apprezzamento da parte del pubblico. Certo, tutto è perfettibile, ma   vi sono grandi limiti oggettivi invalicabili quali per esempio la ridotta capacità numerica della capienza sala (solo 586 posti a sedere), la ferma volontà di non aumentare il costo dei biglietti, l’altrettanta irremovibile decisione di avere sempre compagnie di grande valore con artisti e opere sempre di qualità. Grazie a tutti gli spettatori che ci hanno dato e ci danno la loro fiducia, grazie a coloro che ci criticano perché ci permettono di fermarci a riflettere, analizzare il nostro operato e, come in questo caso, proseguire convinti del nostro agire”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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