Busto Garolfo piange la scomparsa del pittore Felice Castoldi

Classe 1918, con la sua opera ha raccontato oltre mezzo secolo di vita del paese. Il cordoglio della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per la perdita di un socio storico

È morto Felice Castoldi. Classe 1918, è stato testimone di oltre mezzo secolo di storia di Busto Garolfo. Pittore che ha saputo dare notorietà agli angoli più suggestivi del suo paese natio, è stato uno dei soci storici della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, che ancora tre anni fa aveva ospitato una sua personale dal titolo "Dal figurativo al grumismo".

«Perdiamo una persona di grande spessore e un artista importante per Busto Garolfo e non solo», commenta il presidente della Bcc, Lidio Clementi. «Con la sua pittura, Castoldi ha saputo trasfondere la passione dei luoghi natii, dando ai cittadini bustesi l’opportunità di rapportarsi con occhi diversi al proprio paese, riscoprendo gli angoli della vecchia Busto Garolfo, ma anche quella contemporanea, vista con il filtro della sua particolare sensibilità artistica».

Nato a Busto Garolfo, ultimo di sei fratelli, Castoldi ha dovuto interrompere gli studi a soli 9 anni in seguito alla morte del padre. Dopo aver trovato lavoro in una filanda della zona, coltivò la sua passione per la pittura. Frequentò infatti nel tempo libero uno studio a Legnano, dove apprese le tecniche della pittura dal vero e continuò gli studi fino a conseguire il diploma di maturità artistica a Brera. La passione per la pittura lo ha accompagnato sempre e lo ha anche aiutato a superare gli anni duri della guerra, della deportazione in Germania e il lungo e faticoso rientro in patria. Sposato, era padre di tre figlie.

Nel 2007 fu premiato dalla Provincia di Milano nella Giornata della Riconoscenza con la motivazione: «Antepone la sua passione all’interesse economico, distinguendosi, oltre che per le numerose esposizioni personali e collettive, per la generosa donazione di opere alle istituzioni civiche e religiose del territorio e per i molteplici restauri effettuati. Anche in tempi recenti, nonostante una malattia ne comprometta la vista, prosegue nella sua produzione artistica, testimonianza e racconto di un mondo e di un paesaggio che non esiste più, regalando frammenti di memoria alle generazioni presenti e future».

La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto. Conclude il presidente della Bcc, Clementi: «Siamo certi, però, che il suo spirito continuerà ad essere tra di noi attraverso le sue opere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2009
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