Carlucci: “Sulla sicurezza stradale possiamo fare di più”

L'assessore punta ad investimenti maggiori per proseguire sulla strada tracciata: zone 30, rotonde e dossi per migliorare la sicurezza stradale. "Ma servono risorse: meglio rinunciare ai progetti faraonici"

Samarate fa il punto sui lavori pubblici, in particolare sui significativi investimenti fatti sulla sicurezza stradale e sulla viabilità «All’inizio del nostro mandato – spiega l’assessore Michele Carlucci – nell’ambito dei lavori pubblici ci siamo anche posti l’obiettivo di ideare un intervento di riqualificazione urbana capace di promuovere una nuova significativa realtà conviviale e culturale da cui partire per un nuovo corso, cercando di coinvolgere il maggior numero di soggetti sociali..
Fra questi obiettivi era e resta primario il progetto “per una mobilità sostenibile” che ha il compito di dare una risposta alle trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi decenni anche nella nostra città. Infatti, mentre la popolazione aumentava e si modificava a causa dei vari processi migratori, il paese perdeva i suoi riferimenti e si modellava per diventare un “quartiere dormitorio”, dove il traffico automobilistico, il frastuono e il caos si sono sostituiti alla convivialità e al paese “a misura d’uomo”: purtroppo non si è stati capaci di assumere una nuova fisionomia urbana in grado adeguarsi ai cambiamenti e di migliorare la qualità della vita».
 
«Noi pensiamo di aver contribuito ad iniziare un nuovo percorso che mira a dare alcune risposte concrete affinché il cittadino si possa riappropriare dei suoi spazi». E qui Carlucci rivendica alcune scelte fatte negli anni passate: «la formazione di dossi e piattaforme rialzate che hanno il compito di rallentare il traffico e di rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali, le piste ciclabili e le piste dedicate ai ragazzi delle scuole (pedibus) che mettono in maggior sicurezza chi è interessato ad abbandonare l’automobile e contemporaneamente, con la bicicletta o a piedi,vuole migliorare la propria forma fisica. E infine le nuove rotonde che hannolo scopo di eliminare le code ai semafori e rendere il traffico più snello, mirando così a diminuire gli scarichi nocivi che inutilmente si producono restando fermi in coda».
 
«Quanto fatto finora è piccola cosa rispetto a ciò che si dovrebbe fare; ad esempio, nei nostri progetti ci sono le zone 30, che fanno sì che in determinate aree del paese il traffico si debba notevolmente rallentare  – pensiamo alle zone limitrofe alle scuole, nei pressi delle poste, delle farmacie, delle banche e delle chiese – dove bambini ed anziani possono essere soggetti a “rischio”. Ma pensiamo anche ad un notevole incremento delle piste ciclabili  e dei dissuasori di velocità, così come riteniamo che i centri storici dei vari rioni debbano prevedere, come già succede per Piazza Italia, temporanee chiusure al traffico che possano permettere una riappropriazione da parte dei cittadini del proprio territorio». Carlucci è invece critico nei confronti della variante alle 341 «da parte mia e dei gruppi politici ai quali aderisco, Sinistra per Samarate e Rifondazione Comunista, continuiamo a sostenere la proposta di attraversamento in galleria di tutto il territorio comunale». Una soluzione onerosa, ma che  «preserverebbe l’area boschiva confinante con Busto Arsizio che potrebbe diventare un parco curato, ripiantumato, attrezzato e servito». L’assessore boccia invece la soluzione in trincea «sostenuta da altri, che “sfregia “ il territorio, ci divide fisicamente da Busto e non riqualifica l’ambiente».
 
Queste, in materia di mobilità sostenibile,  sono le opere che l’assessore vorrebbe poter portare a termine in futuro. Scelte che richiedono investimenti significativi, difficili da trovare in una fase come quella attuale. Carlucci pensa però che la strada ci sia e passi dalla revisione delle previsioni di spesa indicate fino ad oggi dall’amministrazione guidata da Vittorio Solanti: «Da questo punto di vista, di fronte all’avvicinarsi delle elezioni comunali di marzo 2010 (essendo appunto anche rappresentante di Sinistra per Samarate e Rifondazione Comunista), non possiamo non criticare come partito alcuni progetti faraonici ipotizzati». L’assessore ai lavori pubblici non parla apertamente, ma è facile vedere nella espressione un riferimento al progetto del Centro Culturale Polivalente, criticato già nei mesi passati dall’opposizione ma anche da una parte dell’attuale maggioranza. «Sono scelte che finirebbero per assorbire prioritariamente parecchie risorse del comune, non permettendo di fatto la realizzazione di quanto sopra descritto» conclude Carlucci.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2009
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