Cimberio nulla da fare, anche la Virtus passa a Masnago

Varese-V. Bologna 68-78. La sfida tra due squadre zeppe di infortunati sorride agli emiliani; decisivo un canestro di Hurd nel finale ma gli ospiti hanno sempre saputo gestire il vantaggio. Biancorossi pronti a tornare sul mercato

Le difficoltà di questo campionato di Serie A continuano a essere troppe per la Cimberio, che cade per la terza volta in casa su quattro partite disputate, lasciando questa volta via libera alla Virtus Bologna per 68-78. Una partita che i bianconeri ospiti non hanno mai dato l’impressione di perdere soprattutto nella seconda metà, quando cioé Moss e compagni hanno scavato un piccolo break che è resistito fino al termine. E questa volta c’è poco da aggrapparsi alle tante assenze: se Varese ha rinunciato a capitan Galanda, Lardo ha perso per strada anche Scoonie Penn oltre a Fajardo e Blizzard; vero che la panchina emiliana è più lunga ma oggi i problemi non possono essere un alibi. Piuttosto Varese ha pagato la giornata no di alcuni uomini che, almeno in momenti di emergenza, avrebbero dovuto dare un maggiore contributo. E se un passaggio a vuoto di Martinoni è più che comprensibile, l’ennesima prova disastrosa di Marco Passera apre forti dubbi sul regista di Casciago. Nel dopopartita intanto, la notizia più importante è l’esplicita richiesta di Pillastrini di tornare sul mercato, anche se il coach non indica un’operazione specifica (forse J. R. Reynolds); il reparto esterni è quello che ha più bisogno di puntelli (Thomas ha fatto bene, ma è in campo da infortunato) ma se innesto ci deve essere, che sia di qualità. Intanto, contro Bologna, si è ben destreggiato Morandais, al solito monotematico (o tira da 3, o tira da 3…) ma che nell’ennesima giornata con attacco sterile è stato l’unico a mettere punti sul tabellone con una certa continuità.

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Intanto, dopo aver perso due volte di fila in casa, Varese si appresta a viaggiare verso Treviso, ma in questo momento non vediamo come la Cimberio possa impensierire una Benetton da piani alti, tanto più sul campo dei veneti.
 
COLPO D’OCCHIO – Il mezzogiorno, la diretta tv e le due sconfitte interne contro Biella e Avellino tengono lontano il grande pubblico da Masnago per questa ennesima puntata della sfida tra Varese e Virtus Bologna. I tifosi scaldano comunque l’ambiente, aiutati in questo da un arbitraggio che non lascia proprio tranquilli.
 
PALLA A DUE – Pillastrini e Lardo, per disegnare i quintetti base, sono costretti a chiedere consiglio ai medici. Varese deve schierare Martinoni e Cotani da lunghi, Bologna rinuncia a Blizzard e Fajardo e ripesca Righetti, finora fuori rosa.
 
LA PARTITA – Lardo promette pressing da subito, Childress risponde irridendo due volte Koponen, con lancio a Gergati e serpentina in area. Il problema della Cimberio è piuttosto Maggioli, troppo alto per Cotani, mentre anche Penn è costretto alle cure mediche. La zona ospite e due triple di Vukcevic scavano un piccolo vantaggio che Morandais lima subito con doppia conclusione da tre (14-16). Pillastrini prova Thomas e fa entrare pure Mian nel finale di quarto, quando Passera infila una serie di errori sfruttati dalla Virtus per il 14-22 con canestro finale del giovanissimo Negri.
La verve di Antonelli e Gergati apre il secondo quarto, ma il solito Vukcevic non tradisce dall’arco. La risposta è di Childress ma la Virtus trova con Hurd il canestro del 21-30. Chi fatica a produrre è Martinoni, troppo impreciso nei pressi del canestro. L’arbitraggio, già non eccelso, manda in bestia Masnago dopo che le proteste di Lardo hanno l’effetto di far cambiare una decisione contestata. La rabbia si tramuta in un gran canestro di Thomas e uno di Cotani (30-34), Varese tocca il -2 con un Thomas spiritato ma fallisce con Martinoni il pallone del pareggio. Si va al riposo sul 35-38 con un tentativo di Morandais respinto dal ferro.
L’unica buona notizia, al rientro in campo, è il terzo fallo di Vukcevic; per il resto la Cimberio ha poco di che essere contenta visto che i primi punti arrivano dopo 3’ con due liberi di Cotani, con la Virtus a quota 46. Thomas e Tusek, su assist di Childress, siglano il 41-46 ma Sanikidze replica con la seconda schiacciatona consecutiva. Maggioli e Morandais mostrano due splendidi movimenti in avvitamento (43-50). Martinoni continua a sbagliare, non Moss che tira poco ma molto bene. A canestro ci va anche Fontecchio, altro baby di casa Virtus, che aggiunge due punti sulla sirena per il 48-58.
 
IL FINALE – Thomas e Tusek provano il tiro pesante ma non vanno a segno, Moss e Koponen si accontentano di appoggi da vicino e la Cimberio scende ancora più in basso. Varese appare svuotata, complice la fatica ad andare a canestro; l’unico con qualche punto nelle mani è il pur pasticcione Morandais, che con due triple consecutive sigla il 56-64 con 5’ da giocare. Quando però ci prova Passera, arriva l’ennesimo errore (era il pallone del -6) che dà respiro alla Virtus, a segno dalla lunetta con Hurd. Quando però Vukcevic fallisce una tripla, è ancora Morandais a segnare da lontano il 61-66, prima di uscre con 5 falli. Con 2’10” da giocare Cotani segna il -5 ma ai liberi Hurd non trema (64-71). Passera finalmente trova un varco ma poi fa ancora cilecca, tutto solo, da lontano dopo palla persa da Koponen. Il -4 arriva dalla lunetta ma Hurd trova il tiro buono quasi allo scadere dei 24” a meno di un minuto dal termine: è il canestro decisivo perché Childress e Tusek prendono solo il ferro e la Virtus chiude con quattro liberi per il 68-78 conclusivo.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2009
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