Cimberio travolta dalla capolista Avellino

Varese-Air 74-91. I biancorossi reggono un quarto d'ora e poi crollano contro un'ottima formazione irpina, ancora imbattuta. Galanda e Cotani i migliori, senza acuti l'esordio di Tusek

Dopo un quarto d’ora giocato alla pari con la prima della classe, la Cimberio perde il passo e viene travolta in casa da Avellino. Il 74-91 finale sottolinea tutta la differenza attuale tra due formazioni che pagano in maniera differente la perdita di due uomini chiave come Slay e Akyol: l’Air di Pancotto è ben più completa e feroce di una Varese che al di là dei tanti problemi fisici si dimostra ancora acerba per sfide a squadre di un certo tipo. Forse non è un caso se a salvarsi sono il superesperto Galanda (che aggiunge 8 rimbalzi e 4 assist a una prova da 19 punti) e un lottatore puro come Cotani. Tanto è vero che quando Gek è uscito a prendere fiato, nessuno ne ha saputo raccogliere il suo testimone. I giovani sono sembrati un po’ intimoriti contro i muscoli e la reattività dei lunghi ospiti (davvero buona la prova dei due polacchi) mentre la determinazione e la classe di Nelson e Brown hanno fatto il resto. Incolore la prova di Tusek, ma c’era da aspettarselo e lo sloveno non va giudicato per questa partita. Ora Pillastrini avrà una settimana per integrare lui e risistemare una Cimberio che dovrà ospitare a mezzogiorno di domenica l’avversaria storica Virtus Bologna. Un altro osso duro, un altro ostacolo da provare a saltare perché perdere a Masnago dà sempre una sensazione spiacevole. Anche contro un’Air che probabilmente vedremo a lungo tra le grandi protagoniste del campionato.
 
cimberio varese air avellino novembre 2009COLPO D’OCCHIO – Singolare striscione della Curva Nord prima della partita: anche dal cuore della tifoseria parte un appello affinché la scuola “IV Novembre” non venga chiusa. Tanti gli applausi per l’ex Lauwers (foto) e per Ronald Slay infortunato e in borghese. In parterre due presenze calcistiche, quella di Paolino Grossi e quella sorprendente di Stefano Tacconi, presidente dell’ultimo Varese dei Turri, quello retrocesso e fallito.
 
PALLA A DUE – Tre italiani nel quintetto di Pillastrini dove sotto canestro ci sono Martinoni e Galanda, con Cotani ala piccola anche per via dei problemi alla caviglia di Morandais. Avellino replica con Dee Brown e Troutman, star degli irpini, accanto a Lauwers, Nelson e Szewczyk.
 
LA PARTITA – Due liberi di Thomas danno il primo vantaggio (8-7) alla Cimberio che regge bene un impatto di fuoco degli ospiti. Al 5’ Tusek dà il cambio a Galanda e subito dà un pallone a Cotani che imbuca la tripla. Pillastrini chiama la zona per contenere le penetrazioni di Brown e la Cimberio resta avanti con Childress che prima colpisce da fuori e poi dà un assist d’oro a Galanda. Si va così al primo riposo sul 23-21 dopo una tripla di Diarra e uno stoppone di Martinoni.
cimberio varese air avellino novembre 2009Tocca a Porta, dall’arco, rimettere avanti i Lupi ma Galanda è a tratti inarrestabile (28-26) mentre Troutman commette il terzo fallo al 13’. Varese non approfitta e si fa infilare da Nelson che uccella Morandais (30-32). La risposta è del solito Cotani, alla seconda tripla a segno, ma poco dopo anche Martinoni commette la terza penalità e Brown allunga dall’arco (33-37 al 16’). Pillastrini rimette Galanda, ma Varese concede ancora troppo a rimbalzo offensivo, resta inchiodata nel punteggio e si scioglie prima dell’intervallo (33-48, tripla di Nelson) dopo un parziale tremendo di 3-19. 
Si rientra con due canestri di Thomas, fantasma nel primo tempo, ma dalla parte opposta arriva subito un 2+1 di Nelson. Jobey deve però uscire per un dolore alla caviglia e per Varese è di nuovo notte anche se Porta (palla persa e antisportivo inutile) riscalda Masnago. Il freddo però è in lunetta dove la Cimberio colleziona un tragico 1/6 seguito da puntuale canestro di Szewczyc (42-57). In cattedra risale il play ospite Brown in mezzo a una serie di errori assortiti dei biancorossi e il terzo quarto si trascina fino alla terza sirena: qui Casoli approfitta di una dormita della Cimberio e segna il tap-in che annulla un minibreak firmato da Antonelli e Childress (52-71).
 
IL FINALE – Una fiammata di Gergati e il solito Galanda ridanno un briciolo di speranza (59-75) ma anche Gek è costretto a uscire per una storta. La Cimberio prova a chiudere la difesa ma sbaglia ancora troppo in attacco (stoppate di Nelson su Martinoni e Passera) e viene punita da una tripla bruciante di Lauwers (63-80). Il resto del match è buono soprattutto per le statistiche (primi punti in A per Mian) e per un paio di numeri firmati da Brown e Nelson il quale chiude da miglior marcatore a quota 27.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2009
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