Corecom Lombardia, nuove competenze in arrivo da gennaio

Tra queste, la definizione delle controversie tra utenti e gestori di telecomunicazione

Dal primo gennaio prossimo il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) avrà il compito di definire le controversie tra utenti e gestori di telecomunicazione. La nuova delega è stata assegnata sulla scorta dell’esperienza dell’attività di conciliazione, che dal 2006 al 2009 ha riguardato circa 16 mila istanze, l’80 per cento delle quali risolte in modo positivo.
“Abbiamo ottenuto risultati importanti -ha detto la presidente Corecom Maria Luisa Sangiorgio- grazie ad alcuni fattori concomitanti: la gratuità e la semplicità del servizio ma soprattutto alla garanzia di indipendenza e di assenza di altri interessi se non quello della tutela del consumatore e della correttezza del mercato”.
Il punto sull’attività di conciliazione è stato fatto stamattina nel corso di un convegno promosso da Corecom e Camera di Commercio di Milano, svoltosi al Palazzo Pirelli.
“Il Corecom -ha detto in apertura il vice presidente del Consiglio regionale Enzo Lucchini- è una delle Authority del Consiglio regionale ed è un organismo che svolge un compito delicatissimo e strategico, soprattutto in considerazione del fatto che Lombardia è la regione dell’eccellenza per quanto riguarda l’innovazione tecnologica e i servizi legati al mondo della telecomunicazione. Le nuove deleghe ricevute dall’Agcom sono la prova che si sta operando bene e con grande competenza e professionalità”.
La conciliazione offerta dal Corecom della Regione Lombardia testimonia il successo della conciliazione obbligatoria. Un’esperienza che può fare scuola. Infatti, il Governo intende introdurre il tentativo obbligatorio di conciliazione in una pluralità di settori economici, quali ad esempio le liti di condominio e i contratti stipulati con banche e assicurazioni.
Viene proposta quindi una riflessione pubblica sul rapporto tra obbligatorietà imposta per legge e la volontarietà che tipicamente caratterizza la conciliazione.
Telefonia: in quale settore si litiga di più? La telefonia fissa è quella più critica con una netta prevalenza delle controversie. Seguono le domande di conciliazione legate a problemi dei servizi internet, in particolare linea ADSL, che hanno registrato un sensibile incremento a partire dal 2008. Distanziate la telefonia mobile e la pay tv. Servizi clienti che non riescono a gestire i problemi degli utenti, tempi di attesa nell’attivazione o riattivazione del servizio, le interruzioni del servizio, i problemi tecnici connessi al passaggio da un operatore ad un altro, Invio messaggi a pagamento non richiesti e difficoltà nella disabilitazione degli stessi, contestazione del traffico, mancata applicazione delle condizioni offerte. Un ulteriore problema riguarda il crescente numero di istanze legate al cosiddetto traffico WAP (Wireless Application Protocol). Spesso attivata inconsapevolmente dall’utente che si vede recapitare bollette anche di diverse migliaia di euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2009
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