Crocifissi in aula: la Commissione Europea prende le distanze dalla Corte

Con un comunicato diffuso alla stampa italiana, l'UE ha ribadito la sua autonomia dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo, un ente con finalità e origini differenti

 A seguito delle polemiche scaturite da una recente sentenza della Corte Europea, secondo cui i crocifissi non devono essere esposti nella aule, l’Unione Europea ha diffuso un comunicato stampa, prendendo indirettamente le distanze.  La Rappresentanza in Italia della Commissione europea precisa infatti che "La Corte europea dei diritti dell’Uomo non è un’istituzione dell’Unione europea".

Con il Trattato di Maastricht (1992) è stata istituita l’Unione europea, che insieme alle Comunità preesistenti punta ad un’integrazione sempre più stretta tra gli attuali 27 Stati membri. Le sue istituzioni principali sono la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo, mentre il suo organo giurisdizionale è la Corte di Giustizia dell’UE che ha sede a Lussemburgo.

Invece, la Corte europea dei diritti dell’Uomo è stata istituita nel 1954 allo scopo di garantire il rispetto da parte degli Stati contraenti degli obblighi da essi assunti nell’ambito della Convenzione europea per i diritti dell’Uomo del 1950. Quest’ultima, la cui denominazione completa recita: "Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali" è stata invece elaborata e approvata in seno al Consiglio d’Europa, istituito nel 1949, prima della nascita della CECA e quindi dell’Unione europea, rispetto alla quale ha finalità diverse.

L’Unione europea da una parte e il Consiglio d’Europa con la Corte europea dei diritti dell’Uomo dall’altra rappresentano due organizzazioni diverse che hanno dunque differenti finalità, istituzioni e metodi di lavoro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.