Da studente a studente: uno “sportello solidale” al liceo Crespi

È partita da mercoledì 18 novembre una nuova esperienza di tutoraggio fra studenti: i più grandi affiancheranno i "primini" bisognosi di un aiuto nello studio

Mercoledì 18 novembre è partita al Liceo classico e linguistico Crespi di Busto Arsizio una esperienza di tutoraggio tra studenti: tramite lo sportello del volontariato, alcuni studenti del terzo e quarto anno affiancheranno alunni di prima che hanno bisogno di un aiuto nello studio. L’iniziativa, proposta dall’area Ben.Essere coordinata dalla prof.ssa Paola Molteni, mira a promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato attraverso la collaborazione tra coetanei.

L’adesione al progetto è stata immediata ed entusiastica da parte degli studenti di terza e quarta che hanno offerto la loro disponibilità proponendosi come tutor di singole discipline o come supporto nell’organizzazione dello studio. Chi più di loro conosce da vicino le difficoltà di chi è al primo anno, alle prese con nuove discipline, metodi di studio inadeguati, tempo disperso affannosamente per tenere il ritmo delle settimane di verifiche? Così le insegnanti della Commissione Ben.Essere hanno organizzato gli accoppiamenti vagliando le offerte di collaborazione e le richieste di supporto: saranno coinvolti in tutto circa settanta ragazzi. Gli studenti tutor si occuperanno dei loro allievi registrando le loro difficoltà ed attuando interventi ispirati alla loro medesima esperienza, favorendo la libera espressione e, sicuramente, innescando in loro una bella dose di fiducia.

Proprio quando tra le nuove generazioni sembra affermarsi la tendenza alla chiusura in gruppi sociali ristretti e all’elaborazione di un sistema di valori che esclude l’impegno collettivo, la scuola assume un ruolo decisivo per offrire un altro punto di vista, l’opportunità di vivere in modo diverso e significativo la socializzazione. E, a giudicare dalle adesioni, gli studenti del linguistico e del classico hanno davvero riscoperto la voglia di solidarietà e l’intenzione di crescere come cittadini attivi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2009
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