Dal Cipe sì alla Pedemontana, no ai pedaggi

Soddisfatto l'assessore Raffaele Cattaneo. Stanziati 6 miliardi di euro anche per le metropolitane M4 e M5 e per la Tem Lecco-Bergamo. Via libera agli aumenti delle tariffe aeroportuali da gennaio

I soldi per le infrastrutture lombarde ci sono e non si pagherà il pedaggio per i primi lotti della Pedemontana. È il risultato della riunione odierna del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che ha infatti stanziato nella riunione di questa mattina (venerdì 6 novembre) 6 miliardi di euro (su un totale di 8,8) approvando il progetto definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano e il piano finanziario che ne consente l’attuazione, le metropolitane M4 Policlinico-Linate e M5 Garibaldi-San Siro di Milano e la Lecco-Bergamo. Approvati anche i progetti della tangenziale Est esterna di Milano e per la metropolitana di Brescia. Soddisfatto l’assessore regionale Raffaele Cattaneo che ha iniziato e vinto la battaglia per evitare che si pagasse il pedaggio nel tratto varesino dell’autostrada Pedemontana: «È il risultato di un ottimo lavoro che ha confermato che il metodo della collaborazione e del confronto paga – ha detto a caldo Cattaneo da Roma -. Questo modo di lavorare ha fatto la differenza: non c’è solo la burocrazia, ma anche la concretezza dell’agire che ha dato i suoi frutti». Per quanto riguarda i secondi lotti del sistema pedemontano la discussione è ancora aperta e i tecnici stanno lavorando per i collegamenti Varese-Como e quelli con Lecco. Dal Cipe è stato anche dato il via libera all’aumento delle tariffe aeroportuali che sarà esecutiva solo dopo una nuova riunione che dovrebbe tenersi entro il primo dicembre. Nella stessa riunione è anche stato dato l’ok all’avvio della fase di progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina e sono stati stanziati 500 milioni per il terzo valico per la realizzazione dell’asse ferroviario Alta velocità tra Genova e Milano.
 
La Pedemontana è composta da 67 km di autostrada, 20 km di tangenziali e 70 km di nuova viabilità locale, l’opera è destinata a collegare cinque province (Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como, Varese) in un territorio abitato da quattro milioni di persone, dove operano oltre 300.000 imprese. La realizzazione richiede un impegno finanziario di 5 miliardi di euro, di cui 4,1 destinati alla costruzione dell’infrastruttura vera e propria, oltre 100 milioni di opere compensative e territoriali e 800 milioni di oneri finanziari e gestionali nei trent’anni di durata della concessione. Il contributo statale, pari a 1,2 miliardi di euro, è inferiore al 25% dell’investimento totale. 536 milioni di euro saranno versati dai soci, mentre i restanti 3,2 miliardi dovranno essere reperiti sui mercati finanziari.
 
Appena pubblicato il testo della delibera Cipe, Pedemontana dovrà adeguare il progetto alle richieste degli enti locali. Sono oltre 1500 quelle presentate e accolte, ma non ancora rese note. Sulla base del progetto aggiornato, entro l’inverno si bandiranno le gare per l’affidamento del progetto esecutivo e dei lavori per oltre due miliardi di euro, mentre già ad inizio 2010 potranno partire i lavori per le opere già aggiudicate a General Contactor per la tratta che collega la A8 alla A9 e sulle tangenziali di Como e Varese. In parallelo si avvieranno i primi interventi di compensazione ambientale, che Pedemontana conferma di voler attuare contestualmente ai lavori stradali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2009
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