Diabete giovanile, le iniziative di AGD

Contro una malattia che colpisce circa lo 0,5% della popolazione le attività a tutto campo dell'Associazione per l'aiuto ai giovani diabetici. Venerdì una serata di canti alpini con raccolta di offerte per i ragazzi di Goma (Congo)

Contro il diabete giovanile, le iniziative dell’AGD, l’associazione che a livello nazionale e locale si occupa di questa diffusa problematica. Il diabete giovanile, da non confondere con quello che insorge in età adulta, colpisce fino ad un bambino su duecento. E’ detto insulino-dipendente perchè le cellule deputate del pancreas non riescono a produrre l’insulina, che deve essere somministrata quattro volte al giorno per iniezione. La problematica è ben nota e gli studi scientifici in vista di una terapia genica, o con sostituzione delle cellule malate, sono promettenti. Intanto a Busto Arsizio e dintorni non si sta certo con le mani in mano e l’Associazione per l’aiuto ai Giovani Diabetici propone una serata di canti alpini con il coro Ai Preat, una trentina di voci fra cui quella di un ragazzo diabetico, a dimostrazione che con la malattia si può convivere tranquillamente. L’appuntamento è per venerdì 13 alle ore 21 presso la sala in uso a Palkettostage (via Galvani 2 bis), messa a disposizione dall’assessorato alla cultura. Si raccoglieranno offerte per l’associazione ragazzi diabetici di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo: una realtà poverissima con cui il dott. Guido Robino, storica "colonna" dell’AGD a Busto e Valle Olona, tiene da anni i contatti inviando ad esempio materiale farmaceutico.
Le farmacie per tutta la settimana fino a venerdì offriranno una misurazione gratuita della glicemia a tutti; e presso il poliambulatorio Charming Italia di via Castelfidardo si potrà prenotare un esame della vista gratuito con esame del fondo oculare, che è una “spia” di possibili problemi legati al diabete (in questo caso, quello adulto).

Tutte iniziative non promosse dal Comune, ma da esso appoggiate e pubblicizzate, come rimarca l’assessore Fantinati. A presentare l’associazione e i suoi scopi è Silvia Brambilla, che da madre ben conosce la realtà del diabete giovanile, fenomeno tra l’altro in crescita, statisticamente, per fattori con ogni probabilità genetici piuttosto che ambientali. Di diabete si vive, ricorda Brambilla, arrivando all’età adulta in gener senza complicanze. Il problema sono le inizieioni quotidiane di insulina: quanto priuma il bambina impara a gestirsi, a misurarsi da sè la glicemia e farsi le iniezioni, tanto meglio per la sua indipendenza ed autostima. Anche per aiutare in questo senso, l’AGD, che conta circa 200 iscritti a Busto e in Valle Olona, organizza annualmente per gruppi ragazzi diabetici dai 9 ai 13 anni delle vacanze di una settimana, offrendo la possibilità di socializzare, confrontarsi, imparare a gestire in prima persona il problema e praticare sport. Quest’ultimo è molto importante per i giovani con diabete: non solo aiuta a crescere meglio, ma tiene sotto controllo la glicemia, "impegnando" gli zuccheri.

L’AGD esiste nella nostra zona da una quarantina d’anni, si formò intorno al dott. Robino, primario di pediatria dell’ospedale di Tradate. Dal 1980 è una Onlus; fa capo all’organizzazione regionale la quale a sua volta è legata alla federazione delle associazioni per il diabete giovanile che è la rete nazionale. L’associazione sostiene la ricerca con i fondi raccolti; l’altro obiettivo è il sostegno alle famiglie che letteralmente dalla sera alla mattina si vengono a trovare ad affrontare la malattia, una volta diagnosticata. AGD organizza incontri, conferenze per i genitori, corsi per i ragazzi. Ottima collaborazione con le locali pediatrie, che segnalano agli interessati l’esistenza della associazione, e con le scuole.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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