Difficile distruggere il male!

La mostra di Mac al Castello di Monteruzzo ha coinvolto il pubblico nella sua ricerca artistica volta a dare una misura alla sete di giustizia e di bene che tormenta cuori e coscienze

Distruggi il male,è l’urlo con cui Mac nella sua mostra all’inizio di settembre ha voluto far risuonare nei visitatori e nei simpatizzanti dell’argomento, il suo stesso desiderio, per cercare di dare una misura alla sete di giustizia e di bene che tormenta cuori e coscienze.
Il messaggio nonostante fosse in parte criptico e sfuggente è stato accolto e condiviso gradualmente seguendo il percorso preparato dall’autore.
Dichiarando apertamente cos’è il male e come restare vigili per non perderlo mai d’occhio, Il consenso e l’approvazione della “provocazione” lanciata da Mac hanno comunque mosso reazioni diverse, con opinioni diverse.
Straordinaria è stata la sensazione che l’argomento affrontato e il dialogo con le persone fiorisse, proprio come dentro l’autore, dalla parte più intima e sincera delle persone, la vicinanza e la sintonia percepita nello scambio di opinioni a riguardo erano genuine e profonde.
Quasi tutti i visitatori che hanno voluto lasciare la loro testimonianza hanno espresso l’impossibilità di sconfiggere il male perché è una parte che da organicità all’esistenza.
Perché la reazione e la lotta sono il motore della vita.
Per altri il male deve essere combattuto perché venga sconfitto, ma l’uomo non è ancora in grado di farlo per la mancanza di altruismo.
Oppure combattere incessantemente anche senza alcuna speranza di vincere, ma pregando che l’eco del nostro operato venga amplificato dalla Divina Provvidenza.
Stupefacente la testimonianza che prima o poi il Male è destinato a dissolversi per definizione, perché la menzogna e l’egoismo avranno vita breve.
Mac invece crede che la barriera che tiene l’uomo sotto “la” cortina impenetrabile sia appena sopra la sua testa e basterebbe svegliare la propria coscienza per lasciare che l’altruismo e l’attenzione per il prossimo migliorino la vita all’individuo e a chi lo circonda.
…e il risveglio della coscienza e la volontà di sintonizzare la nostra sensibilità sul sentirci puliti dentro e pronti a fare del bene, è solo il primo passo, “lungo un anno luce”, ma è il primo passo. Per adesso ”l’uomo” si è solo alzato in piedi (facendo un gran casino) , ma non ha ancora cominciato a muoversi.
Per questo “primo livello” Mac ha fatto scoprire e scoperto che il male è restare indifferenti e immobili di fronte a chiunque invada la libertà dell’individuo sfruttando pigrizia disconoscenza e arrendevolezza delle persone nei confronti di quel pensiero comune che ha come frutti la sensazione di impotenza nei confronti della realtà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2009
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