Discussioni e proteste in consiglio comunale

Movimento Libero ha protestato ed è stato zittito dal presidente del consiglio Renato Molinati. Approvati sette punti: Aler, piano edificativo in area Castello e nuova Rsa a Maddalena

Consiglio comunale movimentato a Somma Lombardo. Poco dopo l’avvio il presidente del consiglio comunale Renato Molinati ha dovuto sospendere la seduta e tranquillizzare Giuseppe Criseo e i militanti di Movimento Libero, entrati nella sala consiliare con manifesti e volantini con scritto “Anche i commercianti piangono….per i parcheggi” e “No alle case popolari a Coarezza”. Criseo accusa: «Siamo entrati in silenzio per non disturbare la normale attività della riunione in corso, e siamo stati aggrediti verbalmente e in malo modo dal presidente del consiglio comunale. Ci hanno ritirato i manifesti e mi hanno imposto il silenzio quando ho chiesto di parlare. Questa è la negazione della democrazia contro un movimento che appena nato che dà già fastidio». La risposta di Molinati è semplice e precisa: «Il regolamento non contempla cartelli e volantini in aula consiliare – spiega il presidente del consiglio comunale -. Era un consiglio delicato, si discutevano punti chiave e i manifestanti volevano interrompere il normale andamento della seduta. Ci siamo trovati all’improvviso con questa chiassata: io ho dovuto applicare il regolamento. Un non consigliere non può parlare se il consiglio comunale non è aperto. Se avessero chiesto di intervenire ad inizio seduta avremmo potuto concedergli la parola, ma così non è stato».
 
Tra i punti approvati, sette in totale, i più importanti sono la cessione di un terreno di Coarezza ad Aler da parte dell’amministrazione comunale: si tratta di una decina di appartamenti di piccole dimensioni che potranno essere affidati a giovani coppie in base a graduatorie che verranno stese prossimamente. Approvato anche il piano di edificazione nell’area del Castello, dove sorgeranno un piccolo albergo ed un immobile residenziale: un progetto che ha una storia lunga, cominciata con l’amministrazione Brovelli e passata da bocciature delle Soprintendenza per un albergo di grosse dimensioni e polemiche tra l’attuale maggioranza e l’opposizione. Per il momento è stato approvato, senza i voti di Pd, Impegno per Somma e Rifondazione, con il mantenimento dell’antico passaggio di via Ducale, che in futuro, previ accordi con la proprietà dell’area, potrebbe diventare privata in cambio della costruzione di un parco ad uso pubblico. Il Pd ha votato contro perché, come spiega il consigliere Ermanno Bresciani, «il parco era previsto nel permesso a costruire, ma l’amministrazione comunale ha preferito monetizzare e dell’area pubblica non c’è più traccia». Le maggiori discussioni si sono concentrate sul trasferimento della residenza per anziani nel quartiere Maddalena in via Brugheretta, zona boschiva piuttosto isolata nella frazione affacciata sul Ticino. La necessità di trovare una nuova area per la Rsa è stata dettata dalle carenze strutturali del Girasole, centro all’interno dell’ospedale Bellini con 60 posti: «Nel nuovo spazio si potrà creare una struttura adeguata e con gli standard regionali richiesti – spiega Molinati (Pdl) -, nell’ottica di unificare in futuro e se ci saranno le condizioni i degenti non autosufficienti della Fondazione Bellini e quelli del Girasole nella nuova struttura». Contrario il Pd: «È un progetto da ripensare totalmente perché la Fondazione Bellini non ha nessuna intenzione di spostarsi – spiega Bresciani -. Non abbiamo partecipato al voto perché non sappiamo nulla di chi gestirà la struttura, né che cosa si vuole fare della stessa».   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 novembre 2009
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